Sempre per quanto riguarda il tema
dell’istruzione e proseguendo per il progetto trattazione sul tema
istruzione, ora vorrei rivolgeste l attenzione su un’altra tipologia di
progetto il quale, proprio per la sua straordinaria capacità di
coinvolgere un po’ tutte le sfere che l individuo, in questo caso
studente abile e diversamente abile ha intorno a se ed in quanto
studente appunto merita di essere supportato ma non solo come singolo
individuo , per il quale vi sono oggigiorno molte proposte educative
individualizzate e specifiche per ogni singolo caso , di cui tratterà
ampiamente , facendo riferimento al cosiddetto Piano Educativo
Individualizzato ….
Nel mio caso, la mia proposta non riguarda l’individuo, alunno,
studente in specifico ma il rapporto con se e con a classe , fra
l’alunno e gli altri alunni , gli alunni-la classe, gli alunni-l
insegnante, l’alunno-classe-insegnante-scuola , questi sono i rapporti
specifici di cui a mio parere, non si vuole o ancora non si e portati a
pensare se non in termini di progetti specifici ex post , specificherò
al meglio piu’ avanti .
Per ora , mi riferisco al caso specifico dell’alunno del suo
rapporto non solo all’interno dell’istituzione ma anche all’esterno:
per quanto riguarda l integrazione dei ragazzi, alunni all’interno
della scuola facendo riferimento al “piano educativo individualizzato”
-revisionato 2007- Dario Ianes e Sofia Camerotti , edizioni Erikson)
il quale fa riferimento alla particolare proposta di promozione alla
gestione sempre piu’ attiva ed indirizzata alla comprensione ,
valutazione, studio, apprendimento ecc… all’ interno della scuola .
Questo piano a mio avviso, si avvale di importanti strumenti di
lavoro avanzati e pratici strumenti di rilevazione , e non solo, esso fa
riferimento ad un insieme di progetti, percorsi, strategie, obbiettivi,
le quali mi sembrano piu’ che appropriate per istaurare un rapporto di
tipo qualitativo e vantaggioso, laddove le difficoltà trovano sede …
anche se mi sento sempre di dire , che è proprio quel sentimento di
controllo e monitoraggio che la scuola a mio avviso dovrebbe cessare un
po’ di avere nei confronti dei ragazzi i quali , arrivano a sentirsi
oppressi da questa situazione il che non può che portare disagi ed
infitinesimo di situazioni e che poi divengono difficili da gestire ed è
da qui che ancora oggi ci si interroga sul perché degli accadimenti
devianti e fenomeni di bullismo ..
Su questo particolare punto vorrei soffermarmi piu’ avanti nella mia
trattazione.
Ho studiato e sto studiano a fondo questo piano Educativo
Individualizzato , il quale, pur contenendo innumerevoli proposte e
progetti finalizzati al mantenimento di un positivo del rapporto tra
tecniche di insegnamento tenendo conto delle particolari disposizioni
dell’alunno , riconoscendo le dimensioni che ruotano intorno … di tipo
educative, istituzionale, didattiche e relazionali con particolare
riferimento alle dimensioni dell’affettività , emotività stati d’animo
sentimenti.
Bisogna per ‘appunto svincolarsi sempre piu’ da un percorso
istituzionalizzato e pensare al’insegnamento come un ‘attività meno
unidirezionale ma bi-direzionale , alla pratica dell’inclusione
scolastica intesa appunto come risposta attiva ai bisogni educativi
speciali .
I termini di Inclusione ed il riconoscimento dei bisogni speciali ,
dovrebbe essere materia di lavoro e sempre piu’ progetto di studio e
lavoro da parte delle amministrazioni locali ed essere inclusi nei
documenti ad indirizzo ministeriale istruzione, piani di zona e comunque
le scuole potrebbero inziare a valutare un percorso di questo tipo.
Per quanto riguarda i bisogni Educativi speciali, disabilità disturbi
dell’apprendimento ed altri… sono descritte nel piano , come appunto
,necessità di lavorare ed implementare supporti alla diversabilità per
prima valutando le problematiche singole del ragazzo disabile il quale ,
sentendosi talvolta bisognoso d’aiuto non può che reagire in modi
conflittuali o in modi diversi ma pur sempre la differenziazione non
porta a grandi risultati , non solo, anche ragazzi che sono classificati
normodotati , normali, quindi senza particolari problemi fisici o
psichici , possono a loro volta reagire in modi particolari , definiti
comportamenti aggressivi, bullismo, disturbi della condotta ,
delinquenza , droghe ec.. questo è dovuto da fattori che sussistono al
di fuori dell’ambiente scolastico, talvolta nelle famiglie , per via di
eventi drammatici subiti , difficoltà di vario genere o comunque
situazioni di conflitto quali ad esempio carcerazione , odi tipo
economico, differenza culturale (la quale tratterò piu’ avanti in questo
..). in secondo luogo, il progetto che non ci si è proposti di studiare
ne tanto meno ancora di attuare , forse per paura di un fallimento
oppure perché si crede ancora che tutti i problemi che la suola porta
con se , siano dovuti e debbano lavorare solo ed esclusivamente
sull’alunno preso singolarmente e quindi , appunto come si denota dal
Piano Educativo individualizzato 2007 , per il quale certamente propone
ed articola quello che a mio avviso dovrebbe essere un piano di
riferimento su come scuola , famiglia , classe-alunno,
insegnante-studente , sia esso abile, diversamente abile, senza
distinzioni , un rapporto il piu’ trasparente , produttivo, coerente e
sussidiario possibile.
In questo caso , Poi vi sono da tener conto altri fattori a cui
difficilmente si vuole fare riferimento ad un risvolto positivo e
sussidiario , poiché ancora si ritengono e si inseriscono nell’ambito
delle problematicità di tipo cognitivo , e vengono talvolta considerati
disturbi , poi spiegherò ma mia posizione rispetto a questa
classificazione troppo “sintomatica e un tantino esclusiva ed
Crea una “differenziazione esclusiva” , così la definisco io in prima
persona ….
Mi riferisco in particolare a .. quei disturbi, quelle patologie che
sono definite : “disturbo da defici attentivo, con o senza
iperattività, disturbi della comprensione del testo, difficoltà
visivo-spaziali , difficoltà motorie , goffaggine , difficolta’ di
linguaggio , disprassia evolutiva?.
Oppure quelli che vengono definite “difficoltà emozionali” come :
timidezza, collera, ansia , inibizione , depressione mentre invece
quelle che sono definite forme piu complesse , di difficoltà, sono
quelle riferibili alla dimensione psichica come. Disturbi della
personalità , psicosi.
Poi ci sono le difficoltà comportamentali , che vanno dal
comportamento aggressivo, agli atti di bullismo, disturbi del
comportamento alimentare , condotta, delinquenza …ecc….
Tutte difficoltà, e sintomatologie, le quali la scuola non può che
rispondere con il servizio supporto ,di psicologi , uso di strategie
cognitive, peri quali sono pensati solo e sempre progetti per prevenire
l’insuccesso scolastico i quali valorizzino ed implementino abilità di
studio di ciascuno singolo studente .. purtroppo a mio avviso, non vi è
ancora quella piena ed efficace collaborazione tra scuola-
politiche-terzo settore-comunità per cui il ragazzo, qualora presentasse
disagio o comunque per il quale , l’insegnante e/o istituto non sapesse
come fare per aiutare pienamente quest’ultimo , potesse proporre
iniziative stimolanti educative ma non troppo forzose, svago, ecc… per
evitare quindi di lasciare il ragazzo solo oppure far si che cresca
pieno di insicurezze e paure o al contrario raggiunga un livello di
rabbia per cui i conflitti non possono non scaturire.
Poi c’è un latro fattore che mi permetto di trattare, il quale ho
trattato in un’altra sede .. ci sono fenomeni piu o meno latenti, i
quali risultino efficaci da sostenere , per la quale, soprattutto nei
primi ani di età, genitori, scuola e servizi sociali si trovano spesso a
dovere o per disgrazia a fare i conti… sto parlando di psichiatria
infantile , per quanto riguarda questo particolare riferimento , allego
alla presente del materiale per quanto riguarda la situazione degli
alunni disabili e del loro difficile ed arduo iter individuale, di vita,
scolastico, rapporto con l esterno e con il mondo in serenale….tutta
questo rapporto strutturale e chiuso , vincolato e normato, non può che
portare e d aumentare, rendere sempre piu’ denso ed intrigato un
percorso che avrebbe tutt’altro che come dovrebbe essere .
La cosa piu’ grave è che si continua ad interpretare queste
sintomatologie sempre e solo come disagi di tipo psichico , emotivo e
non si fa riferimento alcuno , non si tiene nemmeno in considerazione il
fatto che, per ogni individuo vive in sintonia ed in relazione a tutte
le sfere del sociale, quindi anche l’individuo alunno, studente,
queste tipo di difficoltà o disagi , siano in realtà, parte di una
personalità individuale , costruitasi nel corso delle esperienze di
vita; anche per il bambino in realtà , ed i bambini oggi giorno, come
tutti noi sappiamo e notiamo, sono sempre piu visibilmente attivi che in
passato e si costruiscono una personalità propria sempre piu’ piccoli
si formano in famiglia, nel primo ambiente socializzante vicino a loro ,
nella quale, non solo accolgono e sperimentano modi di fare ed
atteggiamenti, opinioni dei propri genitori se coppia, genitore e/o
genitori adottivi, nonni, i quali mantengono un ruolo fondamentale , e
aggiungo, non credo sia sempre vero per tutti e una costante che per
quanto riguarda le coppie non sposate o i genitori single , sia
differente il modo di crescere i propri figli o sia cosi’ rischioso o
negativo far crescere un figlio ad un solo genitore (il quale per
semplice scelta personale o per vicissitudini varie si è trovato in
quello stato) , io credo che il fatto che non denoti una differenza così
sostanziale se il bambino cresca con un genitore anziché entrambi …
Ovviamente sono da tenere a parte le situazioni di disagio permanente
o di conflitti o difficoltà , per cui per quelle famiglie e genitori in
difficoltà, si dovrebbe operare con maggiore cura , meno normatività,
meno assistenzialismo e piu’ calore, comunità…
Tratterò questo piu avanti …
Per quanto riguarda le famiglie sposate con culture differenti la
situazione secondo me dovrebbe essere vista in un ottica di maggior
competenze , fra cui supporto di mediatori culturali , quindi , i bimbi
che nasceranno in famiglie miste, ovviamente, porteranno con se e
trasmuteranno immagini, concetti, idee, modi di fare, di entrambi i
genitori , quindi questi, apporteranno maggiori consapevolezze e stili
di vita … per questi vorrei trattare a parte .
In ogni caso , si dovrebbero attivare sempre piu’ enti ed organi a
dare un contributo nel supporto ai momenti di impossibilità da pare
dei genitori di esserci per via del lavoro , oppure di altri svaghi
personali, faccio riferimento ai centri per le famiglie, anche el
tempo, associazioni , le quali si potessero i un qualche modo collegare
alla rete scolastica e politiche , la quale questa collaborazione, non
potrebbe che portare ad un cambiamento repentino e a soppiantare un po’
di tutta quella iperburocrazia e legalità , per la quale , sempre piu’
spesso arriva a soppiantare il senso comune e la vera armonia
comunitaria che questo paese e che le isituzioni forse non hanno mai
preso a cuore o non si sono mai interessate di costruire .
Per quanto riguarda la figura individuale ad esempio vicina e viva
spesso è la figura dei nonni, in particolare, sono portatori di
esperienze forse piu’ elevate e piu costruttive per i nipoti, i quali
possono acquisire un modo di fare piu’ indipendente e piu’ proprio
perché, entrando in contatto con una generazione antecedente a quella
del genitore, non possono che acquisire determinate modi di fare ed una
volta inseriti all’interno della scuola primaria , scuola elementare,
portano già con se frammenti di una personalità indipendente ,
incorrendo il rischio da una parte o la fortuna dall’altra di divenire e
mostrarsi piu’ schivi e scaltri di altri individui oppure , risultano
troppo iperattvi e per questo vengono classificati..
Mentre ad esempio , un bambino che nasce e vive prettamente in
famiglia sin da piccolo, e per possibilità economiche o per facilità
alla premura ed alla cura , questo bimbo non si sentir mai indipendente e
al contrario potrebbe esserci su di lui troppa cura e troppo
monitoraggio ed il fatto di sentirsi oppresso , non può che portare ad
un timore successivo nell’aprirsi all’esterno e questo, non potrà che
portare al fatto di formare la propria personalità , apparentemente piu’
introversa e chiusa rispetto agli altri, per i quali invece , potrebbe
esserci apertura o giocosità , ma questo, ripeto è dovuto in parte alla
famiglia non come il comportamento tenuto dai genitori rispetto al
figlio ma come il carattere dei genitori , il quale precedentemente ala
nascita dei figli, non potrà che influenzare e portare al figlio essere
in un certo modo, atteggiarsi in certe maniere , ritenute normali o
anormali a seconda anche degli ostacoli che il picolo/a ragazzo/a si
troverà di fronte .
Un po come la struttura preesiste alla nascita di ogni individuo così
la madre , il padre , fratelli o sorelle , nonni e tutta la rete di
parenti , amici di genitori, si è già costituita nel tempo e sono
antecedenti alla nascita del bimbo o della bimba.
Faccio alcuni esempi-
1) se in una famiglia tradizionale (famiglia classica, per la
società occidentale , quindi, Madre-padre-figlio , nasce un bimba e
questa per una serie di vicissitudini per il suo carattere un po’
birichino non vuole frequentare la scuola materna perché non piacciono
le restrizioni e le imposizioni delle maestre e piangendo si fa portare a
casa, e ponendo che entrambi i genitori lavorino e che fossero solo i
nonni a potersi occupare della piccola; con il suo carattere impositivo
riesce a non frequentare la scuola materna e preferisce stare con i
nonni dai quali trae un insegnamento piu’ disciplinare ma meno
protettivo come farebbero i genitori molto probabilmente, per cui questa
bambina , crescerà e si autosocializzerà molto piu’ facilmente e quindi
apprenderà uno stile di vita molto piu autonomo e indipendente , quindi
un carattere non specificatamente piu’ espansivo ma molto probabilmente
piu’ intuitivo e riflessivo sugli aspetti sociali e comunicativi ; per
questo motivo magari sarà lui/lei ad apparire piuì o meno il tipo
“Iperattivo” oppure con problemi di tipo adattivo, comportamentale,
anarchico ecc..
2) una bambina che nasce in una famiglia di madre Indiana e
padre Italiano, dalla parte della madre trarrà fonti di una cultura, la
quale , nonostante la lontananza dalla propria (mettiamo che sia nato in
Italia ad esempio), trae in ogni caso un retaggio forte , ad esempio,
troverà gusto nel vestire floreale e colorato, nell’atteggiarsi con
splendore, nel esprimere sorriso , oppure nel porsi in modo neutrale di
fronte alle difficoltà mostrandosi meditativa ecc…
da parte di padre, Italia dunque, trarrà modi di fare tipici
dell’italiano , occidentale dunque , meno spirituale,
meditativo, e piu’ materialista , piu’ concreto, ..
questa bambina mostrerà dunque e porterà con se, vari aspetti,
comportamenti, atteggiamenti, tipici di due culture differenti, le quali
nella sua persona avranno carattere comune
(e per questo a mio avviso, dovrebbero essere fatte delle attività o
comunque proposte delle iniziative volte a valorizzare queste mescolanze
culturali, in senso positivo ed orientato sempre piu allo scambio fra
ambiti differenti .
3) terzo ed ultimo caso .. un bambino che nasce da madre e
padre con un tanti progetti , fra i primi essere sempre piu’ dei buoni
genitori per cui questi ultimi saranno moto oppressivi nei suoi
confronti , per cui questo bambino sarà mantenuto e crescerà o in
una situazione di continua apprensione per una necessità di forza
maggiore tenderà a chiudersi in se stesso , viene così creduto e visto
dall’esterno con problemi o verranno additati a lui tutte le prerogative
di tipo
nota bene.. sono infatti note a tutti le difficoltà che vive una
famiglia nell’intraprendere un percorso diagnostico che ha come unico
sbocco una diagnosi clinica e misure restrittive segreganti e
stigmatizzanti future, per cui ovviamente si troveranno in difficoltà
nel percorrere insieme questo periodo insieme , queste famiglie se non
sono supportate giustamente da comunità , servizi sociali i quali devono
incaricarsi di lavorare molto piu avvivamente e meno dare solamente un
servizio ma dovrebbe lavorare attentamente per risolvere ed sopportare
queste famiglie le quali a sua volta , si inseriscono nella complessa
trama di problemi in cui si va ad iscrivere .
per questo comunque il modello del bisogno educativo non puo che non
tenere conto di queste complesse situazioni ed agire in modo da
arginare il problema.
Si noti che il piano educativo, propone in questa ottica il supporto
educativo in termini di Inclusione …. In cui si tengono in
considerazione anche i contesti esterni ed indipendenti dal ragazzo
stesso .. se.. come definito dalla stessa
Il funzionamento educativo è dunque il funzionamento che mette in
correlazione pi ambiti diversi , dalla biologia, alla relazione,
attività ed iniziative del singolo soggetto, non mette in luce e non
denota le particolarità del gruppo e proprio perché la scuola è anche e
soprattutto classe e dunque gruppo di studenti, non studenti singoli, la
relazione tra gli studenti, la rete di relazioni che si instaura tra
gli studenti e tra gli uni e gli altri, non è un problema che deve
essere visto solo individualmente ma anche e soprattutto un piano che
regoli il rapporto fra lo studente e gli altri studenti, coinvolgendo
anche insegnanti e dirigenti , è un problema dunque che accomuna un po’
tutto , quindi il breve testo che inserirò qui di seguito una sorta di
breve analisi e proposta , per un piano educativo non individualizzato
ma collaboravo e destrutturato ,in chiave relazionale e di supporto ad
insegnanti, scuole, alunni , gruppi studenteschi , associazioni di
categoria, gruppi di genitori, comunità, dopo scuola ecc..il mio parere è
che se si continua ad applicare, promuovere proporre attività e
progetti solo in chiave funzionalista come la suola educativa spesso
tende a promuovere, non ci si riesce a svincolare da quello che invece
dovrebbe essere veramente un supporto attivo e promiscuo all’interno
della sfera sociale;
quello che voglio far capire è che manca un integrazione fra
educazione e socializzazione , che se per esempio si parla di progetti e
piani che riguardano il supporto e la pianificazione per un percorso il
piu chiaro possibile e per un vivere al meglio e poi si fa continuo
riferimento a : diagnosi funzionali, funzioni e strutture
corporee,funzioni mentali globali( funzioni della conoscenza,
dell’orientamento, intellettive, psicosociali,temperamento e
personalità, energia e pulsioni.. sonno..)
funzioni mentali specifiche ( funzioni dell’attenzione, memoria,
psicomotorie, emozionali, percettive, del pensiero , cognitive, mentali,
calcolo, funzione mentale di sequenza dei movimenti complessi ,
funzioni esperenziali e del tempo), così definita dall’OMS
–Organizz.mondiale sanità.
Non porterà altro che ad un continuo processo di riorganizzazione
differenziazione e riadattamento con tanto di funzione e struttura
preposta a quel funzionamento, per cui il sintomo e che siamo sempre
sullo stesso piano e non quindi sul piano puro e fluido della Relazione
,la quale, invece se si crea una sorta di rete collegata e supporto di
un sociologo ad esempio all’interno dell’istituto scolastico, sarebbe a
mio avviso maggiormente produttivo rispetto ad uno psicologo ad esempio
oppure ad un operatore di tipo sanitario , e proposte comunque
strutturate di tipo cognitivo , le quali non possono che portare alla
moltiplicazione di sempre piu’ ingenti problematiche le quali se non ben
tenute in considerazione non possono che portare a sintomi di continua
rimescolanza o ancora peggio, di sempre nuove sintomatologie e
riconoscimenti di problematicità , patologie e disturbi ..
Basterebbe un minimo di proposta un po’ meno strutturata e piu’
sensibile e comunitaria e di conseguenza piu’ flessibile, la quale
coinvolga le famiglie di qualunque tipo esse siano affrontando insieme
discussioni , con mediatori di conflitti culturali, moderatori,
operatori validi e volenterosi di apportare il loro aiuto ,
l’istituzione di centri pomeridiani con l opera di volontari , magari
formati e sostenuti da altri volontari-operatori i quali si sono trovati
speso a dover operare in termini di gratuità ,non solo volontari ma
anche collegamento con altre associazioni ed enti locali e darsi come
obbiettivo la promozione ad uno studio , compiti, attività , giochi e
soprattutto io credo che la cosa piu’ importante sia promuovere
occasioni di svago e creatività, trame le quali , lo studio sia piu’
piacere e meno rigore!inoltre, a mio parere, bisognerebbe dar spazio
alle famiglie nel proporre e manifestare i propri consensi-dissensi
rispetto a quelle che sono priorità secondo loro, piu’ adatte al
CARATTERE del loro figlio, e quindi non piu parlare soltanto in termini
di patologie, difetti o disturbi ma in termine di caratteri e non solo,
una trattazione a parte vorrei fare circa il modo di porsi dei ragazzi e
le loro SPECIFICITA’ , CAPACITA’ , CREATIVITA’.
Per quanto riguarda questi particolari aspetti, inizio con
rappresentare piu o meno bene,quali sono le caratteristiche e le
capacità specifiche per ogni singolo individuo , che poi si inscrivono
in ogni individuo in base ad una sua predisposizione particolare ..
Il tipo , con capacità visivo-spaziali
Ovviamente, avrà particolarità specifiche della persona visiva,
quindi nel caso si tratti di un bambino, di sicuro sarà un ottimo
disegnatore o illustratore e sopprattuto avrà capacità di grafica,
tecnica, video , quindi, avendo sviluppato la memoria visiva , ricorderà
piu’ facilmente le immagini ed imparerà a scuola piu’ per i movimenti
che l insegnante pone che i contenuti fonici,
inoltre visualizzerà le parole come immagini ..
questa è una straordinaria dote e capacità che viene denominata e
classificata nei casi piu gravi.. come “autismo” .
Il tipo uditivo
Ovviamente, questo bambino/a , ragazzo/a , avrà particolarità
specifiche della personalità uditiva , quindi ad esempio, potrà imparare
e memorizzare note musicali senza bisogno di leggere le note sullo
spartito nemmeno di saperle scrivere … questo bambino/a avendo piu
sviluppato la parte uditiva, registrerà della sua testa e ricorderà piu
il Tono di voce utilizzato dall’insegnante che la posizione o il
movimento di quest’ultimo.
Per cui sarà piu incline ad ascoltare un cd musicale che guardarsi un
video oppure nel caso di sottoporgli un video , memorizzerà di piu la
musica o la voce o i suoni che le immagini stesse .
Il tipo Tattile –emotivo- sensoriale
Ovviamente, questo bambino/a avrà doti particolari relative alla
sensibilità tattile, alla sensibilità di tutto quello che è intorno a
lui , che sia persona , che sia ambiente, sia materiale che la cosa
coinvolga la materia ed oltre, poiché la ricerca di ques’t ultima lo
porta a sentire anche ciò di cui materialmente non si fa riferimento.
Forte riflessività ed ottima capacità di adattamento.
Cerco anche queste tre , sono classificazioni, ma non pretendo che
queste siano o debbano essere inscritte in un quadro classificatorio di
progetto , intendo spiegare, attraverso queste mie tipologie , che
spesso i bambini che vengono ritenuti problematici o bisognosi di
particolari attenzioni, sono in realtà individui di cui on viene tenuto
conto delle proprie specifiche particolarità. Poiché il nostro è un
paese , Italia, in cui si pensa ancora molto per concetti e schemi , si
da spazio e forma ai servizi assistenziali che rimangono inscritti in
un’ottica di servizio strutturato con tanto di tempistica e moduli e
poca e vera assistenza istituzioni, politiche sociali ed economiche le
quali lavorano in termini sussistenzialismo e vi è un perenne sintomo
di verticalità percorso stato/mercato
E, facendo riferimento ad una specifica disfunzione, denominata
“DIFFICOLTA’ VISUO-SPAZIALE , in realtà, non s’è fatto altro che
inscatolare in una particolare tipo di patologia ,alcuni quei bambini
che semmai , appartengono alla tipologia Uditiva e per cui, hanno meno
sviluppato la capacità visiva , appunto perché è piu’ sviluppato un
altro senso (l udito in questo caso) e per cui magari sono meno portati a
riconoscere luoghi , ambienti e magari ne ricordano di piu’ i suoni,
tutto qui.. ma ce ne potrebbero essere tante altre di patologie ad
esempio quelle di tipo cognitivo , per cui è ovvio che se un bambino/a
possiede piu o meno capacità visiva , uditiva o sensoriale sarà piu o
meno doti in memorizzazione di numeri , calcolo oppure , memorizzazione
di schemi concettuali e o grafici , disegni ecc le derivazioni e la
nascita continue di patologie è dovuta in gran parte all’incapacità di
saper cogliere e di gestire queste complessità che fanno parte della
comune .
se oggigiorno ci si trova di fronte a difficoltà , sintomi di
ingestibilità, mancanze economiche è dovuto in gran parte al non aver
saputo cogliere che è la trama di relazioni e di tra i sistemi e tra
le diverse parti e le diverse componenti Societarie che tengono in moto
tutta l’intera società ed è per questo che quando sorge una difficoltà
in un specifico settore, il miglior risultato lo si ottiene collegando
le tante sfere che concorrono al suo crearsi;
in questo caso, all’interno della sfera educativa e istruzione , si
inseriscono e devono essere tenute in considerazione le tante concause
che portano alla nascita di squilibri, sia di tipo individuale che di
tipo aggregativo e che non si inscrivono solo esclusivamente nell’ambito
psichico , psicologico , Eziologico ma anche e sopprattutto in un
ambito Socio-ludico , Socio-educativo-
Comunicativo-Mediazione-Iterattivo-Relazionale attraverso attività il
più possibile slegate da un discorso prettamente strutturato ed
istituzionale e piu propense alla
maturazione-studio-comprensione-istruzione, finalizzata alla
collaborazione e supporto degli alunni, studenti , sia abili sia
diversamente abili, sia stranieri (con percorsi interculturali , di
mediazione ecc..)
conclusione-
intendo inscrivere questa trattazione allegandola alla mia prima nota
e proposta sul tema istruzione in cui ho inserito anche una proposta di
Mediazione , costruttiva a rendere il piu’ efficace possibile il
rapporto tra alunni-insegnante , alunno-insegnante, scuola-famiglia ,
famiglia -scuola-alunno .
La mia proposta si rivolge a quante piu’ Istituti, Enti ,
Assessorati, centri
In questi ultimi tempi, Si respira , un sentimento di paura ed incertezza, per quanto riguarda un pò tutti i settori ;
in questo delicato periodo ma non solo per quanto riguarda il tema
Crisi Economica , problemi inerenti alle situazioni di disagio,
dinamiche di tipo conflittuale e non solo.
faccio riferimento alle nuove Povertà, difficoltà da parte dei figli
di essere supportati se la sua famiglia non riesce ad aiutarlo per via
di fattori i quali non sono sempre da considerarsi di natura Psicologica
o psichica , quindi da trattare come patologica e quindi , ovviamente
oltre alla soluzione la quale desta la maggior importanza , quindi
l’affido infantile , io credo, che oltre questi sostegni molto
importanti, ora piu’ che mai , le famiglie siano la culla ed il luogo
dove poter restituire intensamente qualcosa che vada oltre la soluzione
di sostegno Psicologico o Economico o comunque che vi sia in un qualche
modo , sentimento latente e bisogno di Collaborazione in Rete, non solo
tra le famiglie stesse, ma oltre a centri, associazioni , banche del
tempo, mediatori famigliari, Operatori Sociali, Volontari e promuovere
attivamente Progetti e campagne di sensibilizzazione al tema .
Vista e sentita la complessità sempre piu’ vivida del Sistema
Sociale stesso io sostengo la Famiglia, intesa come luogo che mantiene
la perpetuazione della Vita, sede educativa e socializzativi primaria e
culla di amore e fonte di gioia ed elargisce calore e collaborazione ,
abbia subito da una mancanza di relazionalità con le componenti esterne
al suo “Essere”; mi spiego meglio, nel corso dell’evoluzione temporale
delle ere, le quali invece di comprendere che sol attraverso la
condivisione e la collaborazione, quindi relazione che l’essenza di
famiglia avrebbe dovuto prendere forma, ci si è sempre di piu’
individualizzati e quindi anche le famiglie stesse sono sempre piu’
divenute, nuclei, micro, oggigiorno addirittura azzardo a parlare di
famiglia anche come singolo!!!
Sostengo , una tesi che andrà forse a scontrarsi con le idee ed i
principi di tanta gente, ma di una cosa, seppur difficile da accertarsi,
vista la difficoltà di reperire informazioni valicabili del passato,
mi riferisco con questa breve parentesi ..
Nei primi istanti il cui ,nel nostro pianeta terra , il nostro
Mondo, ha avuto Origine l’essenza Umana, quindi l’origine della Vita
stessa , a mio modesto parere, la Famiglia come la intendiamo oggi , non
era nemmeno pensata lontanamente , vi era infatti , un senso di Unione e
quindi, di Famiglia piu’ Estesa , di fratellanza fra le persone; mi
riferisco al fatto che gli individui , non avessero sentito il bisogno
di CHUDERSI IN UN NUCLEO RISTRETTO PER SENTIRSI PARTE DI UN TUTT’UNO,
bensi’ , Amare e Rispettare, quindi provare affetto anche per i non
membri della propria comunità. Il lettore possa scusarmi ma non riesco
ancora a trovare un termine che si possa additare alla mia teoria ….. (è
molto difficile riuscire a trasmettere questo mio supposto pensiero …)
Non è un caso, che nel periodo Classico, ad esempio,
Quello che voglio fa intendere al lettore , è che la piega che la
Famiglia ha preso sempre più, è sempre piu’ ricollegabile ad una rigida
chiusura in se stessa,anziché essenza del dono ed amore reciproco come
fu in tempi passati..
Oggigiorno, non resta altro che cercare di intervenire per
sostenerla, consolo attraverso le nuove strategie di supporto al welfare
e la costituzione di forum e gruppi di mutuo aiuto, la mia proposta
sono qui molto piu’ ambizioso si tratta di creare una sorta di RELAZIONE
DI SOSTEGNO CHE PARTA DAL BASSO ossia una sorta di partnership che
coinvolga sia dapprima le famiglie stesse , proposte sì attività,
convegni, conferenze, e che le accomunano , gestendo una rete nazionale
provinciale e comunale , magari la diffusione tramite internet e o reti
di networking etc… ovviamente il coinvolgimento deve essere il piu’
diretto e libero possibile , soprattutto la mia proposta si rifa’ ad una
sorta di mutuo aiuto , perciò non coinvolga solo le famiglie stesse, ma
che ponga la questione e faccia riferimenti anche agli atri sistemi del
mondo sociale ossia, economico , politico , Civile,.
Quello che propongo è di creare una sorta di collaborazione ,
assistenza, aiuto , fra le famiglie stesse (famiglie con altre
famiglie), ovviamente a titolo esclusivamente gratuito , famiglie e
sfera economica, quindi legare le proposte in un qualche modo cercare di
operare in modo costruttivo , progetti e cercare di appianare il
mercato , per far sì che questi restituisca denaro necessario alla
stabilizzazione economica delle famiglie , battendosi tramite il
risanamento e la Cooperazione Attiva della sfera Civile , attraverso la
costituzione d’associazioni, gruppi , collaborazione con apparati che
ristabiliscano il mantenimento dell’assetto burocratico istituzionale
della famiglia,
privato sociale, terzo settore, lavoro in rete attivo e attivazione
di progetti che vadano a coinvolgere persino Assetti Istituzionali, ad
esempio,: Scuole (con progetti educativi , volti a sensibilizzare
l’importanza della famiglia e dell’amicizia vera, come sede e fonte di
amore e tenerezza,
Lavoro (con progetti rivolti ad esempio a donne , per apprendere in
modo sistematico come gestirsi il tempo da dedicare al lavoro e alla
famiglia, oppure , tramite la ricerca di Volontari od operatori o Banca
del tempo, istituire luoghi di scambio e riflessione per far si che vi
sia un aiuto e sostegno per le madri e padri che lavorano in modo da
creare supporto attivo), Istituti Legali (vedi il problema annesso ai
divorzi, affidamento dei figli) strategie in ogni modo, che facciano sì
che vi sia anche collaborazione da questo punto di vista burocratico , e
non ultima sfera puramente famigliare!!
Inoltre, per qanto riguarda il delicato tema della violenza domestica
e alla donna … si potrebbero attivare progetti e corsi per Autodifesa ,
centro ascolto (quindi collegandosi ai centri antiviolenza ed
associazioni per le donna) visto che la figura Femminile è basilare
all’inerno del nucleo famigliare e comunque ancora noto che non vi sono
molti interventi e progetti in RETE , quindi, per me è di sostanza il
lavoro che i centri per le famiglie dovrebbero sostenere ascoltando
attivamente i bisogni e collaborando con le associazioni; ma non solo,
bisogna accettare il fatto che oggigiorno sono in atto dinamiche che
favoriscono sempre più atti violenti sulle donne ma non solo, anche atti
violenti sugli uomini e sopprattutto, per quanto riguarda i figli , v’è
da lavorare a mio parere sul supporto attivo per sostenere i disagi,
mediare quanto piu’ possibile con Mediatori interculturali e di
conflitti ,
sosptenere i genitori con figli con Disabilità ed attenuare ove fosse
possibile, processi di cura psichiatrica e psichica ma essere più
inclini ad una proposta Ludico.motoria ad esempio .
Un altra situazione di difficoltà possono averla sicuramente le
famiglie immigrate , con tutti i nessi e le difficoltà per quanto
riguarda la lingua , la cultura, la cittadinanza, figli, scuola, ,a che
qui, il lavoro credo sia ottimo se applicato a livello di Rete .
Inoltre desidero rilevare altre E’ indispensabili realizzare reti di
relazioni che s’inseriscano nel micro e complessivo. Conciliazione tra
esigenze del lavoro ed esigenze della vita familiare, che deve
riguardare l’aiuto e la vicinanza ai figli nel momento in cui appunto,
uno o entrambi i genitori siano al lavoro . E’ necessario sollecitare la
valutazione dell’apporto anche economico che il lavoro sviluppa
mantenimento finalizzato alla sfera micro-economia nella famiglia e
alla macro-economia (sistema economico nel suo complesso), il quale ,
ovviamente ha un suo rapporto relazionato con le altre sfere e non deve
essere sottovalutato , anzi , del tutto necessario, una sorta di
circuito di collaborazione e collegamento complessivo tra il maggior
numero di famiglie presenti sul territorio e non , io credo che per
salvare questo nostro mondo ., prima di tutto come individui dobbiamo
renderci conto che in realtà il tutto ci appartiene ma in un senso non
puramente materialistico, bensi’ spontaneo..
La famiglia perché ambito principale di generazione di quelle
relazioni di fiducia, reciprocità e dono insostituibili nel costruire,
alimentare e proteggere la dignità e la libertà delle persone.
Libertà dell’individuo e libertà del soggetto di muoversi , quindi ma
pur condizionato ad un sentimento che si tiene legato pertanto un
senso d’appartenenza, i diritti esclusivi , ove l’individuo apprende ,
socializza , si muovono primi passi esso cresce , si entra nella fase
adulta , dunque accesso alla società e sentimento di potere , di
superiorità ,anche se questo potere temperato dal senso di comunione
Umana…..
Nella fanciullezza , il bambino soffre , per la “superiorità” del
genitore, nella sua adolescenza , comincerà a sentire lui stesso questo
senso di superiorità, e non riuscirà a giustificare, perciò è questo uno
dei principali momenti a mio avviso , in cui è la relazione con gli
altri l aiuto reciproco di cui parlo , può avere applicazioni anche
nell’inserimento di questa pratica nella scuola ,
istituzioni , centri aggregativi ecc….
In ogni caso, quello che cerco di esplicare è che In tutti questi
processi a mio avviso, il ruolo appunto di genitori è molto duro e
difficile , talvolta complicato…
E quindi io credo che qui si richiami l importanza e la portata
calorosa del mio progetto .
L mia idea , il mio sogno , è che si crei un entro di collegamento
non solo telematica, un rapporto su scala nazionale o mondiale , una
macrorete di collegamento per creare una sorta di MEGAFAMIGLIA , magari
dotata di delegazioni nazionali e/o regionali e/o comunali che iniziano
a lavorare supportati da una morale , valori e sentimenti profondi,
che vadano ben oltre, l’esser famiglie in senso meramente istituzionale e
vincolato, bensì famiglie come unioni d’Amore ,fiducia tra i membri ma
anche un senso d’apertura e socievolezza con gli altri, disposte a
mettersi in gioco collaborando anche con altri membri, altre famiglie,
altra gente .
La Società , ha bisogno di noi come noi abbiamo bisogno di
rapportarci a lei , il mondo ,c i ha mostrato e sta mettendo in atto
tuttora , il suo dispiacere per il nostro distacco da lui e sempre piu’
forte , il continuo INDIVIDUALIZZARSI e costruirsi una propria dimora ,
soprattutto al suo interiore (il bis..), il sé biologico, o in
proiezione di “coscienza collettiva” ad esempio Pacifista ma di qui, di
fatto, non affrontare cio’ che s’insita nel rapporto con gli altri , nel
Sociale, nelle relazioni con gli altri, con il Mondo, con tutti i
Sistemi , relazionandosi con essi…
“L’umano che è insito nella famiglia è il fatto d’essere relazione
sociale distintiva ,ossia azione reciproca che costruisce una forma di
relazionamento tra i membri della stessa .. possiamo affermare che
famiglia è umana perché è emergenza di specifiche razioni fra soggetti
in interazione tra loro , perché forma specifica degli elementi ,
biologici, affettivi,cognitivi,e simbolici che la fanno relazione ,
perché sistema di referenze intenzionali-simboliche e strutturali,
reciproche , in guanto storie delle interdipendenze che questo sistema
ha con il proprio ambiente umano interno ed esterno /perché appunto
continua relazione anche alla propria Trascendenza (dunque la relazione
famiglia , implica cioè che essa deve essere perché essere relazione).
1- tratto da” La Società Dell’Umano “, Pier Paolo donati , edizioni
Marietti ..
Traggo questo spunto per mostrare come ai giorni nostri non possiamo
piu’ parlare di famiglia come un tempo , non che il senso dell’essere
tale sia sbagliato, ma come nuovo modo di rapportarsi a questo
Cambiamento Sociale , anche qui bisogna cercare di comprendere le
dinamiche che si sono intrecciate e succedute nel tempo– ,ivi compreso
mutamento delle strutture culturali e sociali, .
per cui , se ci si sofferma su questo punto , affermerei che non si
può fare altrimenti che cercare una soluzione, cercando appunto, di
creare una rete di collegamento per le stesse famiglie annettendole sia
alle altre, dandole la possibilità di esprimere esigenze sia in campo
micro /quindi problemi all’interno della famiglia , nei suoi stretti
ambiti dialogici , intercomunicativi ,intesoggettvi, sia nei campi
esterni , quindi rapporti con le istituzioni, Politiche , Finanziarie;
un modo insomma , per far emergere da l basso (le famiglie stesse che
s’inscrivono..) in prima persona le esigenze, le difficoltà, le
mancanze , i bisogni , le cose che non vanno ..
Una rete di sostegno, interventi, composta dalle famiglie stesse,che
cercano, si occupano di ricerca d’altre conoscenze, famiglie, che
possano partecipare,quindi proporgli a sua volta il tutto
In sostanza, una sorta di Legame istituito dalle famiglie stesse , in
collegamento con altre ,a sua vota queste con altre, in connessione a
tutte le sfere sovraindividuali, cercando quindi, non solo di cercare
una soluzione a livello Micro –sociale ma anche Meso e Macro sociale ,
intervenendo e proponendo soluzioni ad esempio, per quanto riguarda il
MICROCREDITO FAMIIARE e le difficolt annesse al mantenimento dei figli,
alle tasse ,, alle spese per la salute, per l’istruzione, per tutti
quegli aspetti di tipo economico , i quali oggi giorno sono lasciati in
balia a se stessi attraverso I COSIDDETTI ASSEGNI , BONUS etc.. che
fanno riferimento al WELFARE vigente .
Io credo, e m’impongo, poiché credo, che questo sistema (Welfare,
ecc..) , non risolva al meglioil bisogno d’aiuti Economici.. anche
perché , a mio avviso le famiglie che fanno richiesta d’aiuti sono
spesso molto svantaggiate e necessiterebbero di MAGGIORI AIUTI , in
tutti i sensi…
Ho costatato, tramite mi personali ricerche , e lo si legge
costantemente su quotidiani d’informazione, riviste etc.. che sempre u
numero maggiore di famiglie , si lamentano poiché non riescono ad
arrivare a fine mese…
Non v’ è da dimenticare che , per quanto riguarda i genitori che si
separano , il mantenimento dei figli , e tutte le norme che creano
situazioni di disagio , oppure creano non pochi problemi ,
non sono situazioni di poco conto, anzi , talvolta sembra un
inarrestabile circolo vizioso, perciò gli svantaggiarti sono spesso, chi
non riuscirà poi a pagare/risarcire il danno.
La mia proposta per evitare tutti questi inghippi e risolvere il
problema delle risorse Economiche minime per la famiglia , sarebbe la
seguente…
Dalla Rete di collegamento delle famiglie , creare e gestire una
sorta di Cassa Comune , in cui gong famiglia versa un piccolo
contributo (ad esempio al momento dell’iscrizione ..), attraverso la
creazione di , “manifestazioni “, giornate ricreative, “banchetti di
solidarietà, )magari dove si vendono regolarmente, oggetti usati ) età..
DALLA SOMMA DI TUTTI QUESTI RICAVI (cioè, CASSA COMUNE ED I RICAVI
OTTENUTI DAI BANCHETTI DI solidarietà, MANIFESTAZIONI VARIE ), si può,
ogni anno , creare una sorta di QUANTITà DI DENARO DA SUDDIVIDERE IN
PARTI UGUALI A TUTTE LE FAMIGLIE CHE NE’ FARANNO RISCHIESTA!
Ovviamente per sapere quali saranno le famiglie che avranno bisogno
d’aiuti , esse dovranno iscriversi alla Rete di sostegno Famigliare e
per evitare inghippi nelle burocrazie e /o disguidi si spiegherà, al
momento dell’iscrizione telematica e/o cartacea , che tutti ,
indistintamente, avranno la possibilità, se ne faranno richiesta, di un
contributo minimo, ricavato appunto dalle attività e dalla Cassa Comune ,
se lo vorranno …
In questo modo , IL CONTRIBUTO CHE LA RETE DI SOSTEGNO FAMIGLIE ,
EROGHERà, AANCHE DOVESSE RISULTARE MINIMO PER TUTTI,ANDRà A SOMMARSI , A
QUELLO EROGATO DAGLI ENTI , QUINDI FACCIO RIFERIMENTO AL”BONUS FAMIGLIE
“, QUINDI AI SUSSIDDI.. WELFARE.. !!
IN SOSTANZA LE FAMIGLIE NON SOLO AVRANNO UN SOSTEGNO ECONOMICO
MINIMO, SUDDIVISO IN PARTI UGUALI IN MODO DA FA SENTIRE TUTTI ALLA PARI ,
BENSI CREERà ANCHE ALTRE SITUAZIONI DI SOSTEGNO AIUTO, AD ESEMPIO PER
QUANTO RIGUARDA IL TEMPO CASA(LAVORO
Mi spiego meglio, per le famiglie, la conciliazione casa –lavoro,
cioè il tempo da dedicare a casa ed il tempo da dedicare al lavoro,
diventa un fattore di difficoltà per la famiglia ;
il ruolo della donna, in particolare, che dopo gli anni 70’ ha
assunto sempre piu Autonomia e quindi , meno tempo da dedicare in
famiglia per le faccene domestiche e cura dei figli e sempre piu’tempo
al lavoro … idem marito che da “capo Famiglia “ , oggigiorno tenderei a
denominarlo uomo tutto fare .(anche se ancora poco diffusa questa
figura), ma comunque , colui che si dedica maggiormente al lavoro ed ai
piccoli lavoretti di casa , gestione delle risorse etc..
per cui , IL FATTORE LAVORATIVO !
A questo proposito. La mia proposta come RETE DI SOSTEGNO FAMLIARE
Sarebbe di creare, una sorta di sostegno tra le famiglie stesse ,
quindi gestione di SCAMBI di prestazioni di AIUTO RECIPROCI e gratuiti,
in modo da creare una sorta di MUTUO AIUTO (ad esempio.. quando uno dei
genitori e via per lavoro e l’altro idem, INTERVIENE UNA TERZA PERSONA ,
LA QUALE, OVVIAMMENTE NEI LIMITI DEL CASO, ATTRAVERSO RISPETTO E
FIDUCIA , OFFRE DEL SUO TEMPO ALLA CURA DEI FIGLI DELLA FAMIGLIA CON
GENITORI AL LAVORO ; LA FAMIGLIA CHE HA RICEVUTO L’AIUTO , A SUA VOLTA,
AIUTERà QUESTA TERZA PERSONA IN UN MOMENTO SUCCESSIVO,QUANDO FARà
RICHIESTA A SUOA VOLTA ..
Per quanto riguarda le politiche ad esempio, vi sarà un ulteriore
collegamento , altrettanto e molto importante è il settore delle
Istituzioni , Scuola in primo piano, PERCIO’ , CREARE UNA SORTA DI
COLLEGAMENTO E AIUTO ANCHE PER QUANTO RIGUARDA L’ISTRUZIONI DEI FIGLI ,I
RAPPORTI CON LA SCUOLA ..,
INFINE CREARE UNA SORTA DI SOTEGNO, AIUTO A LIVELLO INTERPERSONALE ,
TRA LE FAMIGLIE STESSE , UNO SCAMBIO RECIPROCO DI SOSTEGNO DI TIPO
“MORALE “, ,INOLTRE,..
QUESTI INCONTRI, INTERAZIONI ,AL PARI DI ALTRI, VISSUTI COME AL
CONDIZIONALE O CON UNO STATUTO “INTERROGATIVO”, OCOME SEMPLICE DIALOGO ,
SOGO, ASCOLTO ETC.. VENGONO A TRASFORMARE SUCESSIVAMENTE L’ASPETTO
DELL’AZIONE, PERCIO’ UN AZIONE CHE PRIMA SAREBBE STATA FATTA DA UNA
PERSONA, ATTRAVERSO IL DIALOGO, L’INTERAZIONE CON UN ALTRO CHE SI’ PONE
DA SCOLTATORE E DA CONSIGLERE ,QUINDI IN QUESTO MODO, S CREA UNA SORTA
DI RELAZIONE , MOLTO IMPORTANTE TRA I MEMBRI, “DAL BASSO” E DALLE
FAMIGLIE STESSE.
Tutto questo , a far sì che si instauri una sorta di rapporto
fiduciario ed onesto fra le persone ,senza sentimenti di esclusione e
differenza minima , il sostegno potra essere usufruito da qualunque
famiglia, coppia, individuo, coppia gay, coppia non sposata, libera
etc..
COLLABORAZIONE, CONDIVISIONE, AIUTO E SOSTEGNO RECIPROCO .
IL PROGETTO DENOMINATO “ISTITUZIONE DI UNA RETE DI SOSTEGNO
FAMILIARE “
CERCA INNANZI TUTTO DI CREARE LA STESSA “RETE DI SOSTEGNO” E
SUCCESSIVAMENTE, INSTAURARE UN MAGGIORN NUMERO DI LEGAMI SIA A LIVELLO
PROVINCIALE, CHE REGIONALE, CHE NAZIONALE (EPOI CHISSà MAI ,
INTERNAZIONALE), CERCA INOLTRE , COLLABORAZIONI , SPONSOR, ENTI
INTERESSATI , COMUNITA’ , CARICHE PUBLICHE, ISTITUZIONI, GRAFICI, (PER
QUANTO RIGUARDA LA PARTE DELLA COSTRUZIONE DI UN SITO -NETWORK, FORUM,
SPORTELLO INTERATTIVO) , UNIVERSITA’ , PRIVATI, E SOPPRATTUTTO
INTERESSATI !.
AI VECCHI E SORPASSATITEMPI SI
PARLAVA IN TERMINI DI “STRUTTURA” COME L’INSIEME DITUTTI QUEI VALORI CONDIVISI, OBBIETTIVI,
CREDENZE E SUPERMANCHE AIUTANO,
SOSTENGONO , LEGITTIMANO IL FATTO DI ESSEREDIVERSAMENTE ABILI O PROBLEMATICI IN
UNA SOCIETA’ PER L'APPUNTO DOVE LA DIFFERENZIAZIONE E LA DISEGUAGLIANZA ERANO
ISTANZE NEGATIVE HA PRESO ORMAI ILSOPPRAVVENTO AI GIORNINOSTRI , ANCHE SE POI E
POI NON SOLO E’ FALLITA ANNI ORSONO , DOPO DI ESSA SI E’ COMINCIATO A PARLARE
INTERMINI DI CONTINGENZA E CADUTA DELLE GRANDI NARRAZIONI … CADUTA DI IDEE
FISSE , IMPALETTAMENTI MENTALI ED IO ESPRIMO LA MIA IDEA E CONVINZIONE CHE LO
STRUTTURALISMO NON ABBIA PORTATO ALTRO CHE UNA RICADUTA SU SE STESSO , MI
SPIEGO MEGLIO PER FARMI CAPIRE, TUTTO QUEL PERIODO CHE VA DA META’ OTTOCENTO
AGLI ANNI SESSANTA DEL NOVECENTO, ISTITUZIONI, SERVIZI, OSPEDALI, CENTRI, ERANO
FUNZIONI E FINZIONI (MI PERMETTO DI AGGIUNGERE IO) DEL FULCRO CENTRALE
STRUTTURATO E PALESE A CUI LE PERSONE SI SENTIVANO FELICEMENTEFORSE, LEGATE DA UN AFFINITA’ E SINTONIA CON
I LUOGHI PREPOSTI AD UNA QUALSIASI INTERAZIONE O ATTIVITA’ SEMBRAVA AVERLI IN
CULLA .. MA IN REALTA’ , VI ERA SONO UNA NETTA DISTINZIONE E SI TENDEVA A
MANTENERLA E RIADATTARLA, TRA CHI ERA GIUSTO, SANO, INSOMMA CHI ANDAVA BENE E
CHI NON ANDAVA BENE ,IOE’ MALATO, O
COMUNQUE DEBOLE PER VIA DI TANTI FATTORI , ERA INSERITO AUTOMATICAMENTE IN
CENTRI SPECIALIZZATI , COSICCHE’ QUESTE PERSONE ERA ASSICURATO UNA TUTELA CHE
POI LA TUTELA D IL SUCCESSO DEL SISTEMA ERA ASSICURATO DALLA MDESIMA INCESSANTE
E VSTRESSANTE ATTIVITA’.
DAI 70’ IN POI E SI E’
COMINCIATO A RAGIONARE IN TERMINI DI RELAZIONE, INTERAZIONE INTERRELAZIONE CORRELAZIONE, ECC..QUINDI IN
SOSTANZA QUALCOSA CHE VA BEN OLTRE AL SERVIZIO DI SUSSISTENZA DI TIPO FINE A SE
STESSO, AUSILIARIO, INFERMIERISTICO ; IN REALTA’ LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI
O COMUNQUE CHE SONO DEFINITE INCAPACI DI INTENDERE E DI VOLERE , SAREBBERO IN
REALTA’ CAPACI DI SUSSISTERE SE STESSI, SE LASCIATI ARRANGIARE E DATA LORO LA
POSSIBILITA’ DI INSERISI CON ALTRE PERSONE LE QUALI SONO COME LORO STESSI,
OSSIA INDIVIDUI , IN GRADO DI TROVARE UN GIUSTO GRADO DI SUSSISTENZAE SENZA
DOVER RICORRERE A CENTRI, OSPEDALI , SERVIZI ASSISTENZIALI ECC.. OVVIAMENTE
FERMO RESTANDO CHE NEI CASI DI DIFFICOLTA’ ACCENTUATA DI LAVORARE O DI FARE
DETERMINATE ATTIVITA’, VI POSSA ESSERE UN AUSILIO ESERNO MA CHE NON SI DEBBA
RICORRERE AD UN SERVIZIO TROPPO STRUTTURATO ED ARITICOLATO , MA PIU’ LIBERO,
EQUO E TRASPARENTE .
MI VORREI SOFFERMARE ORA SUL FATTORE LEGALE.BUROCRATICO ASSISTENZIALE;
ORA VORREI ESPRIMERE IL MIO PARERE CIRCA
ALLA TUTELA ALLA “MORALE”, ED AL FATTO
CHE SI TENDA A SOFFERMARSI SU QUESTO CONCETTO SOLO NEL MOMENTO IN CUI SI PENSA
DI COINVOLGERE ALL’ASCOLTO , ALLA SUBLIMAZIONE , AD UN IMPASTAMENTO IN CUI ,
PARADOSSALMENTE LA SOCIETA’ SI MOSTRA SEMPRE PIU’ IMMORALE ED IMPRECISA NELLE
SUE PREMESSE , TUTTI QUESTI IMPASTAMENTI E RIGIRI DI PAROLE SONO USATI DA
AVVOCATI, TUTORI , UOMINI DI LEGGE E DI BUROCRAZIA IN GENERALE
QUESTA SOVRASTRUTTURA LEGITTIMA E DETERMINA SEMPREPIU , SIA LA NASCITA INCESSANTE DI NUOVI
CENTI PERDIAGNOSI , TERAPIA LA CURA ,
SIA NUOVE INDICAZIONI DI TRATTAMENTI, MALATTIE, LE QUALI NON FANNO ALTRO CHE
INCREMENTARE PAURE , PERPLESSITA’, MALESSERI ,CONTROVERSIE , DOLORI , LE QUALI, OLTRE A CONTENERE AL SUO INTERNO
DIFFERENZIAZIONI CONTINUE DI NECESSITA’ FITTIZIE, DI CLASSI, GRUPPI, QUNDIL’ECONOMIA E LA POLITICA ATTIVANO A PREVALERE
E A CONCATENARSI IN SERVIZI E VIZI PER ASSERVIRE UNA LOGICA CHE DOVREBBE INVECE
APPARTENERE ALLA COMUNITA’ IN TOTO , LA
QUALE PURTROPPO, E’ SOTTOMESSA E SCHIACCIATA DA UNA LOGICA SOVRASTRUTTRA CHE DA
PIEDE LIBERO ALLA STUTTURA DI CONTUNUARE QUEST ALCHIMIA DI PARADOSSI ,
INEFFICIENZE, INATTUABILITA’.. QUESTA LA QUALE A SUA VOLTA DA POTERE AL SISTEMA DI SOBBARCARE PROBLEMI CONTINUI E
POLVERONI CATASTROFICI RIMESCOLTARE IL TUTTO E LE GLI INDIVIDUI NON POSSONO FARE ALTRO CHE
FARSI VALERE CON LA PAROLA, LA COMUNICAZIONE , LE QUALI A MIO PARERE SONO LE
VIE MIGLIORI PER FARSI SENTIE E PER FAR EMERGERE I PROPRI SENTIMENTI DI INSICUREZZA
E DI RICHIESTE DI SENSO LE QUALI PERVADONO PER PRIMA L’ANIMO UMANO , POI SI
SCAGLIANO NEL TESSUTO SOCIALE IL QUALE
NON POTRA’ FAR ALTRO CHE ASCOLTARE IN UN QUALCHE MODO LE SPINTE DAL BASSO.
PREME UN VASTO CIRCUITO DI REALE E PERICOLOSO ALLEATO DEL SISTEMA
ECONOMICO : L’AQUISTO INDISCRIMINATO, USO ABUSO DEGLI PSICOFARMACI E NON SOLO .DI TANTI ALTRI
PORODOTTII QUALI ALTTRAVERSO IL CONSUMO
NON FANNO ALTRO CHE ALIMENTARSI E ALIMENTARE ..(SU QUESTO INSERIRò UN'ALTRA
NOTA IN SPECIFICO).
IN OGNI CASO QUESTO VIRTUOSISMO CONTINUA
A GENERARE E MANTENERE IN CIRCOLO UNA QUALCHE SOVRASTRUTTURA, LA QUALE,
APPUNTO, SOVRASTANDO LA STRUTTURA NON FA ALTRO CHE MANTENERE STABILE IL CIRCOLO
ORAMAI VIZIOSO DI COMODI E FINTE FVERITA’ ,( COME DIREBE MARX,”LO SFRUTTAMENTO
DEI POCHI (DISABILI), NEI TANTI”) (TUTTI NORMODOTATI , DEFINITI NORMALI ETCC).
TUTTO QUESTO IN PARTE E’ DERIVATO , SECONDO MIO AVVISO AD UN NON AVER
PRESO DA PARTE DELLA SOCIOLOGIA , INTERESSE SPECIFICO E MIRATO DI STUDIO E RICERCADELLA CONCOMITANZA FRA REALTA’ INTERIORE
DELL’ESSERE UMANO(SFERA “PSICHICA” ) METTENDOLAIN RELAZIONE AI FATTI ETERNI AD
ESSA, I QUALI INVECE HANNO UNA CONCATENAZIONE CONTINUA ED INDESCRIVIBILE ,
MENTRE SI E’ OCCUPATA QUASI SPECIFICAMENTE IN TERMINI SOCIALI E CREDE DI POTER DETENERE
SOLO QUELL’ESCUSIVO MANDATO …
A MIO AVVISO , L’IMPORTANZA
DELLA STORIA INDIVIDUALE NON è DA CONSIDERARSI DI POCO CONTO NELLA
DETERMINAZIONE DI FATTI SOCIALI .
PERTANTO , SECONDO ME IL FATTO DI AVERE UNA STORIA CHE APPARENTEMENTE
APPARTENGA ALLA SFERA PRETTAMENTE INDIVIDUALE, QUINDI SFERA EMOTIVA O
ESPERENZIALE ,,QUSTAREALTA’ SI PROIETTA E SI RELAZIONA IRETTAMENTE E
CONTINUAMENTE NELLE ALTRE SFERE SOCIALI ,ANCHE PERCHQ’ NON E’ SOLO ATTRAVERSO
LA RELAZIONE CON GLI ALTRI O IL COLLEGAMENTO FREA I SISTEMI, CHE PRODUCE
CONCATENAMENTI CONTINUI FRATEALTA’
ESTERNA MA ANCHE LA STESSA VITA INTERIORE DI UN INDIVIDUO PUO’ ALIMENTARE
OPRODURRE CAMBIAMENTI ANCHE A LIVELLO
SOCIALE ;
FACCIAMO UN ESEMPIO : SE UNA PERSONA PENSA AD UNA DETERMINATA COSA, E
DECIDE COMUNQUE DI FARNE UN'ALTRA, COMPIRA’ UN'ALTRA AZIONE , QUINDI L’EVOLVERI
DI QUELLA STESSA AZIONE ANDRA’ AD INFLUIRE SU UN'ALTRA ZIONE ION UNMODO
DIFFERENTE DA QUELLO CGE AVREBBE POTUTO SE AVESSE DEVICO DI AGIRE I UN ALTRO
MODO .
QUIINDI NE DIVIENE UNPROBLEMA
COMUNE DI FATTO, UN PROBLEMA CHE NON SUSSISTE SOLO ALLA PERSONA STESSA , LA
QUALE SI PUO’ TROVARE INTRICATO IN CHISSA QUALI PROBLEMI E COMLICAZIONI CHE GLI
VENGONO CATAPULTATE DALL’ESTERNO , E L’AMBIENTE ESTERNO STESSO CHE SI DISTRICA
E SI INTRICA DI PROBLEMATICHE CONTINUELE QUALI TENDONO INNEVITABILMENTE A
OVRAPPORSI E SO MUTARE IN ALTRE CONCATENAZIONI DI EVENTI ..DUNQUE ,POSSIAO DIRE
SICURAMENTE CHEESISTE UNA SORTA DI ALIENAZIONE CHE VIENE
CONTINUAMENTE REINSERITA E INCARSTRATA IN UN SISTEMA CHE DOVREBBE INVECE
PROPENDERE PER UNA ESEMPLARE RIALLOCAZIONE DELLE RISORSE PARIMERITO PER TUTTI E
QUINDI RIADATTARE MA IN MODO EQUO E SOLIDALE ANCHE AGLI INDIVIDUI STESSI, I
QUALI APPUNTO DOTATI DI SPECIFICHE QUALITA’ SIANODI PER PRIMO A SE STESSI E SUCCESSIVAMENTE AGLI
ALTRI E LA SOCIETA’ STESSA TORNEREBBE AD ESSERE SOCIETA’ VERAMENTE UMANA!..
STOPARLANDO IN TERMINE DI SOCIETA’-COMUNITARIA”IL MIO SOGNO, LA MIA
SPERANZA ; UNA GRANZEPOSSIBILE SPERANZA
PER IL NOSTROFUTURO PROSSIMO ;LA
SOCIETA’ PUR ESSENDO TALE, NON POTRA’ MAI SOPPIANTARE IL SENSO DI COMUNITA ‘
CHE STA AL SUO INTERNO , MI SPIEGO MEGLIO, SE GLI INDIVIDUIACCEDESSERO SOLAMENTE ALL’ESTESRNO ED
USUFRUISSERO SOLO DALLE ISTANZE DI UN SISTEMA PERVERSO COME I NOSTRO , SIA L
INDIVIDUO SIA IGRUPPI DI NDIVIDUI ANDREBBERO A PERDERSI IN UN TRISTE RIFUGIO
OPPURE DIVVEREBBERO ESSERIIMORALIE PERVERSI COME STA DIMOSTRANDO IL TEMPO
INCUI VIVIAMO., MENTRE A MIO PARERE,SE SI DA ASCOLTOALLE PAROLE , AI PENSIERI,
AI FATTICHE I SINGOLI INDIVIDUI O COMUNITà PRODUCONO AL LORO INTERNO, MOLTE
DELLE INGIUSTIZIE , CATTIVERIE , MALVAGITA’ ANDREBBERO A PERDERSI E SE SOLO
L’INDIVIDUO E/O I GRUPPI COMINCIASSERO A AVORARE IN TERMINI DI LELTA’ ,
GIUSTIZIA, COLLABORAZIONE ALLORA LE COSE CAMBIERANNO DAVVERO…
1)IN PRIMO LUOGO ,FACCIO PARTICOLARE RIFERIMNTO, ALL’INSERIMENTO FRA
PERSONE COSIDDETTE NORMODOTATE, PERSONE DETTE “DISABII” O AFFETTI DALLA
“SINDROME DI DOWN” E QUINDI , ALLENTARE QUELLA SORTA DI PROCESSO CHE INCOMBE
TRA COOPERATIVE , CENTRI SOCIALI , OSPEDALI PSICHIATRICI! INSERENDO QUESTE
PERSONE AD ESEMPIO IN UN POSTO DI LAVORO “NORMALE “ , FACENDOLO SENTIRE SENTIRE
COMEGLI ALTRI (PERCHE’ LO E’ ) E NON DIVERSO DAGLI ALTRI COME COOPERATIVE,
CENTRI , OSPEDALI LO FANNO SENTIRE )OSSIA LO ESTRANEANO DALLA REALTA’ SOCIALE );
PER ME IN QUESTO SENSO I SERVIZI DOVREBERO LAVORARE PIU’ APPROFONDITAMENTE E
TROVARE UNA SOSTITUZIONE A TUTTE QUELLE DOLOROSE ESPERIENZE CHE QUESTE PERSONE
DEVONO SUBIRE, METTENDO IN CIRCOLO UN SERVIZIO DI INSERIMENTO ONESTO E DOVEROSO
, CON APPUNTO, PERSONE NORMODOTATE E SOPPRATTUTTO , UI MI COLLEGO AL PROSSIMO
INTERVENTO CHE INTENDO PORTAREAVANTI,IL QUALE PRENDE IL VIA DAUNA MIA
RIFLESSIONE IN TERMINI DI GIUSTIZIA,UGUAGLIANZA, TRASPARENZA, E SOPPRATTUTTO COLLABORAZIONE .
2) IN SECONDO LUOGO , PER QUANTO RIGUARDA LA LEGISLAZIONE E LA
GIUSTIZIA , SI DOVREBBE COMINCIARE A RAGIONARE IN TERMINI DI LEALTA’ E
TRASPARENZA E NON CONTINUARE A TUTELARE I PROPRI INTERESSI TRASGREDENDO PER
PRIMA AD UNA MORALE CHE VIENE UTILIZZATA SOLO PER SCOPI EGOISTICI E PER DIFENDERE
UN DIRITTO IL QUALE DOVREBBE ESSERE USSUFRUITO DALLA PEROSNA IN PRIMA PERSONA ,
QUALE AD ESEMPIO LO E’ LA LIBERTA’ DI PAROLA E DI DIRE IL PROPRIO PENSIERO
RISPETTANDO L’ALTRUI IDEA , IN SECONDO LUOGO , IO CREDO “GIUSTIZIA “, PER ORA ,
VISTO COME VANNO LE COSE A QUESTO MONDO, LA LEGISLAZIONE E LA DIFESA , LA LEGGE
INSOMMA , NON VANNO REALMENTE PATI PASO CON LA GIUSTIZIA VERA E SENZA LACIARE A
PIEDE LIBERO CHI SE NE APPROFITTA DEGLI ALTRI, MALEFATTORI, APPROFITTATORI,
FALSI, CORROTTI, E CI PIU NE HA PIU NE METTA! DI SI CURO NON E’ LA GIUSTIZIA DI
TRIBUNALE OPPURE UNALEGGE A CUI L’INDIVIDUO DOVREBBE FARE RIFERIMENTO , PER
DIFENDERSI .
UN PARITCOLARE RIFERIMENTO L FACCIO ALL’ATTIVITA’DI TUTORAGGIOPER LE PERSONE DISABILI , LE QUALI NONSOLO
SONO SEGUITI GIORNO PER GIORNO COME SE NON RIUSCISSERO A SVOLGERE UN ATTIITA’
DA SOLI , MA A LORO E’ DATA ANCHE L’IMPOSSIBILITA’ DI VIVERE UNA VITA
TRANQUILLA.
QUI IL PROBLEMA STA NEGLI OBBILIGHI DILEGGE LA QUALE CON LA SCUSA
DITUTELARE LE PERSONE (DETTE DEBOLI ) NON FA ALTRO CHE RINCHIUDERLI IN UN
CIRCOLOIL QUALE RICORDERA’ SICURAMENTE I CENTRI E TRUTTURE CHE VIGEVANO NEI
TEMPI D’ACCIAIO ; QUI INTERVIENE IL BRICIOLO DI STRUTTURA CHE E’ RIMASTO
NELLANOSTRA SOCIETA’ CHE CERCA DI IMBRIGLIARE QUANTO PIU’ POSSIBILE MA FARA’ SEMPRE
PIU’ FATICA , VISTA LA CONTINGENZA DEL SISTEMA … PER LE ALTRE PERSONE CONSIDERATE
“NORMALI “ O CAPACITATE A TUTELARE SE STESSE V’E’ DA PRENDERE UNA DECISIONE : O
STARE AD OSSERVAE IL DECORSO DELGI EVENTI, I QUALI DIMOSTRANO NON SOLO L
INCAPACITA’ DEL SISTEMA DI RIADATTARSI ALLA GIUSTA ARMONIA,BENSI DI
CONTRADDIRSI IN CONTIUAZIONE .E NON SOLO, LA PREOCCUPANTE ED INCESANTE CADUTA
DEI VALORI VERI , QUALI SONO : L’AMORE , L’AMICIZIA, LA LEALTA’, LA
COLLABORAZIONE … LO DIMOSTRANO I FATTI CHE SUCCEDONO OGNI GIORNO
(SU QUESTO DISCORSO CREDO CHE FUTURMENTE INSERIRO’ IL MIO PENSTIERO SUL
RAPPORT FRA “NATURA E CULTURA”)
OPPURE, DECIDERE DI TIRARSI SU LE MANICHE E LAVORARE IN MODO ONESTO E
IN MODO CONTINUATIVO FACENDOSI VALERE ,METTERSI
IN DISCUSSIONE, REASPONSABILIZZARSI, ESSERE PIU’ RIFLESSIVI , CERCARE UN COMUNE
SENSO DI LIBERTA’, CONCILIARE SIA SPAZI, SIA TEMPI E MODI DI PRODURRE ATTIVIA’
E SOPPRATTUTTO CREARE CREARE CREARE !INOLTRE IO CREDO I SERVIZI DEVONO RIVERDERSI, COSI COME LA
GIUSTIZIA , LA BUROCRAZIA ( ALTROPROBLEMA FORTE SU CUI BISOGNEREBBE LAVORARE )
E NON PER ULTIMA LA POLITICA .
3)IO SONO DELL’IDEA CHE LA
POLITICA E’ UNA GRANDE MAGNAGNA DIPOLVERE INFINITA ,LA QUALE , SOPPRATTUTTO NEL
NOSTRO PAESE DOVE APPARENTEMENTE SEMBRA ESISTERE MA IN RELATA’ QUESTI INDIVIDUI NON FANNO ALTRO CHE PARLARE ,
PARLARE, PARLARE E O CONTROLLARE IL PORTAFOGLIO O IL DOCUMENTO REDATTO, O IL
PENSIERO ESPRESSO MALE, O COME ATTTRARRE IL CITTADINO DALLA PROPRIA PARTE CHE
POI DOV’E? COS’E?…
IL PROBLEMA STA PROPRIO CHE NON CI DOVREBBERO ESSERE NEMMENO PARTI IN
CUI SCHIERARSI , POICHE’ TUTTO E’ UN TUTTO , GLIINDIVIDUI SONO UNA PARTE DEL TUTTO E IL TUTTO
NON SARA’ MAI DI PARTE!! SCUSATEE IL GIRO DI PAROLE MA PENSO DI ESSERMI
SPIEGATA ..SAREBBE MEGLIO CHE QUESTI
PERSONAGGI ANDASSERO A FARE UN ALTRO MESTIERE ! BISOGNA ORA RENDERE PARTECIPI I CITTADINI SENZA TENUTE DI
PARTE NE ALCUN TIPO DI IDEA,UN COMUNE VIVERE , ESPIMERSI, CONDIVIDERE INTERESSI
, SE NON QUELLO DI ESSERE PER PRIMA INDIRIZZATI A SE STESSI EPOI AGLI ALTRI, SENZA
ESCLUSIONI DI ALCUN TIPO ! SIAMO TUTTI UGUALI ;LO STESSO VALE PER L’ECONOMIA ..
MA PER QUESTO PUNTO VIRIMANDO AL
PROSSIMO INTERVENTO!:
la donna nella società, proposta di , analisi , intervento vorrei inserire questa nota che vuole dare un po’ di spazio a questa tematica
di emergenza a carattere Morale e Sociale , la quale ci sembra non avere
spesso i connotati giusti per avere la visibilità che si merita e che è
la donna in quanto donna, violenza, abusi, maltrattamenti, ingiustizie,
violenza domestica, violenza morale in ambito lavorativo , ingiustizie
ecc… Spesso i progetti di intervento nelle politiche sociali,enti e fanno
riferimento a settori ad esempio ambiente giovanile, sanità, famiglie
nel suo complesso , senza a mio parere , ancora addentrarsi nei
conflitti?” piu’latenti Ed è a queste ultime che io propongo una corretta e profonda autore
visione per vedere in che modo i ruolo della donna per l appunto sia
all’interno dell’istituzione famiglia (micro) , che donna in quanto
figura femminile in tutti i situazione (meso) e all’interno della
società in generale, livello (macro) . Mi chiedo ora se ed in che modo la figura femminile e le situazioni di
emergenza ad sia connesse , soprattutto per quanto riguarda la su
identificazione e ruolo negli strati sociali, se per quanto riguarda
situazioni di violenza o maltrattamenti, si ragioni in termini di pura e
sola assistenza e infermieristica come fanno gli istituti che offrono
un sostegno psicologico oppure ai centri per le famiglie che ragionano
solo in termini di famiglia come nucleo o rapporti relazionali fra i
membri che la compongono o mantenere il grado di relazione , bassi i
conflitti, mediazione , appiattiti i contatti ed il ruolo della donna ,
quindi , di fatto , rimanga quello di colei che cura i figli , gestisce
la casa , quindi con interventi volti a mantenere equilibrati i rapporti
fra partner , corsi per fidanzati, figura paterna e figlio, figura
materna e figlio, educatori famigliari ecc… Inoltre Servizi sociali che si interessano di erogare contributi e di
dare sussistenza di tipo appunto, “assistenziale” , “burocratico-legale
ecc….. Ma come ben sappiamo, e per l’appunto, Fra i membri della famiglia , vi è
appunto anche la figura femminile,e basilare, aggiungo, da non
etichettare e valutare solamente come da “RUOLO” esempio.. : moglie ,
madre ma come DONNA ed è su questo punto che inizio iquesto mio
intervento denominato per l’appunto In quanto essere umano dotato di caratteri somatici topicidi una donna..
donatrice della vita , non è èmia intenzione giudicare o fare giudizi
sulla figura maschile … Bensì donna che in quanto “donna” essa non solo il riconoscimento da
parte delle istituzioni di colei le quali mantiene salda la famiglia,
educa i figli,s’interessa di doveri, scandisce i lavori da fabbricare in
casa, ritmi , tempi di cura tempi di appropriazione delle risorse
(spesa) Ecc….ma non è pi cosi! Queste sono ideologie d’una modernità che ormai
da anni non riesce piu’ conto.. i cambiamenti , le Ho tratto alcuni spunti per porre questa mia riflessione, tratti da
riviste, articoli, note esterne . in ogni caso quando ricorro a queste
fonti inserisco illink ,rivista.. La Ricorrenza dell’8 marzo ad esempio, no si trova pi a rispecchiare a
tutto tono la donna in quanto è, perlomeno in occidente , ricorrenza la
quale detiene indubbiamente una forte rilevanza di tipo
economico-sociale, ma pi economico e consumistico, che sociale, come del
resto tutte altre festività ricorrenti , le quali hanno sempre pi
perduto valore originario ; sempre per quanto riguarda la festa della
donna , auspico che negli anni a venire si dedichi sempre una maggior
domanda alla cosa a volte addirittura ridicola e forviante . Unica osa corretta il simbolo quella mimosa dici color giralo intenso la
quale esprime solarità, sole , fonte di calore appunto?! La mia sensazione è che si stia respirando un senso di diffuso di pura
approvazione solo x quanto riguarda specifici ruoli e o favoritismi ,
mentre , in realtà come ben sappiamo, vi sono altre strade ed altri mai
di supportare Rielaboro articolo di.. Inserire statistiche istat.. In questo specifico intervento sono state inserite ed affrontate
tematiche che mi sembrano pi che appropriate I diritti delle donne , parità progetti e proposte di interventi,
sussidiarietà , sostegno integrativo ,rivolgo questa nota a :
assessorati pari opportunità, associazioni, enti comuni , ma manche
provincia /regioni/fondazioni università, quindi auspico che la cosa non massi inosservata ma che vi sia attiva
partecipazione , magari che si possa formare una rete congiunta di
persone , di enti i quali si impegnino nel costituire insieme gruppi di
lavoro, corsi di difesa, auto-mutuo aiuto kc… mi rivolgo particolarmente centri per le famiglie.. una persona mi ha contattato già per proporre uno spettacolo in
collaborazione con amnesty international.. trovate tutte le inno su
www.passiaffrettati.it
la cosa pi bella sarebbe quella di riunire e collaborare con quanti
pi enti possibili e portare avanti tante iniziative volte come primo
obbiettivo aiutare le donne le quali si trovano in difficoltà oppure le
quali hanno subito umiliazioni, violenza morale e fisica ,aiuti
economico-legali , finanziari.. ecc
diritti delle donne-diritti degli esseri umani pi in generale e
violenza sulle donne/discriminazioni varie le donne in quanto esseri umani diritti e doveri .. -violenza domestica (ambito privato) necessità -violenza morale -violenza fisica nota bene: per quanto riguarda la violenza omestia dai dati rinvenuti
(ricavati daistat) ne è rinvenuto che purtroppo è esser la maggior forma
di violenza e pi diffusa al mondo, con una percentuale del… di
maltrattamenti registrati all’interno del nucleo famigliare e al di
fuori della stessa sono il clima culturale che si registra al di fuori
dello stesso. Il marito che torna accasa ubriaco e che lancia schiaffi ed insulti alla
donna non è un caso sporadico .. Il problema in primo luogo sono il clima culturale critico all’interno
della stessa comunità ed il permanere di comportamenti ed atti cruenti e
discriminatori e talvolta contraddittori All’interno delle comunità, come è noto ad esempio per quanto riguarda
il continente africano le mutilazioni poi vi sono vari problemi dovuti
ad esempio alle proprie radici culturali (vedi esempio india) mentre per
quanto riguarda ‘Europa soprattutto l’est europeo ,donne che vengono
portate con forza prelevate dal lo o paese d origine talvolta con
promesse di lavoro interessanti e venerazione da parte degli ospitanti .
il prezzo da pagare per queste donne come ben sappiamo è molto alto e
salata la sua esperienza ,consolo , questo tipo di sfruttamento … Vorrei ora fare riferimento in particolare ad un fenomeno che rimane
all’oscuro … sto parlando della piaga delle mini-spose , sono figlie
femmine di cittadini stranieri che vengono nel nostro paese e non solo,
importando il loro sistema di valori e venendosi a contrastare con il
nostro per questo sorgono vari problemi di tipo .conflittuale , sono le
adolescenti di seconda generazione la quale si trovano a dover
fronteggiare con i genitori che le vorrebbero spose molto piccole,
talvolta bambine, come prevede il loro paese d origine …spesso india,
Pakistan Egitto… E poiché i genitori hanno riferimenti culturali differenti dai loro
figli nascono spesso fenomeni … di cui non ci si capisce piu’ e poiché
il problema coinvolge i padri molto spesso i quali restano ai margini
del paese ospitante, anche questo sarà un problema non di poco conto nel
futuro di queste famiglie . per quanto riguarda le donne , i matrimoni
in tenera età è un problema di non poco conto, anche se in Italia non
sempre si incorre in questo tipo di violenze . se cosi possono essere
definite.
Da definire… Per quanto riguarda la tratta dei corpi, io denomino questo fenomeno,
“bistratta” il corpo quindi come uso ed abuso, strumento di piacere,
calore kc… Corpo femminile quale uso comunicativo e merce di valore purtroppo il
sistema occidentale ermette oggi delle situazioni che trovo ingiuste . Mi riferisco in particolare al fatto che non solo la violenza sulle
donne come immaginario collettivo, sia la psicopatologia dei maniaci ,
devianti o come dicevo prima , sfruttatori, a queste lo stato risponde
spesso con sanzioni punitive o detenzioni che non servono nulla o poco a
risolvere questi problemi. Un’altra tematica su cui si dovrebbe
lavorare, studiare, educare, è la figura femminile – Sicuramente non sempre così, ma molto spesso il corpo femminile e la
presenza , essenza femminea è richiesta per lavori a contatto con le
pubbliche , queste donne spesso ragazzine sono richieste ed utilizzate
più per pubblicità da negozi, bar , profumerie e diventa sempre piu’
importante l’aspetto fisico esteriore , attrattivo , quasi una
compravendita di charme . Noto l’attrattiva che suscitano nel maschio come seducente, nella donna
come possibile riferimento da utilizzare per acquistare i prodotti ed
assaporare un sempre maggior quantità di quadri di riferimento , figure
stravaganti, meglio se truccate abbondantemente e per quanto riguarda i
punti vendita c….a,.. le calze migliori . Ho notato poi , come piu’ la ragazza è giovane e sembra disponibile piu’
gli acquisti sono davvero squisiti. Spesso queste ragazzine e donne ma
nonsempre , (se si pensa al caso di chi non riesce a porre la maschera)
riescono a mescolare il loro fascino ed i prodotti che vendono, quasi
piu’l’ubriaca di turno è appagato dal viso femminile piu beve sempre di
piu’ Piu’ l’imprenditore si sente appagato e vivo, piu’ gode nel vedersi
servito il suo piatto da una figura femminile, meglio se giovane al
quale le può fare un sorrisino felice, giocoso e disponibile. Ovviamente , altra cosa da tener conto è qualora la donna non sia
disponibile ad essere così strumentalizzata o poco incline a questo tipo
di richiesta , si troverà a venir automaticamente scartata da posti di
lavoro o mansioni per le quali si è venuti soliti pensare solo per
immagine e non per Essenza, quella è tutta un’altra storia .. Per una settimana ho acceso la tv, giusto per guardare al tg e mi sono
vista il sedere della fico ogni giorno , Sculettare di fronte alla
telecamera e guardare con aria lusingata come se le facesse piacere
essere guardata e sorridesse pure lei a se stessa ,un papi sorridente e i
protagonisti di quella pagliacciata di programma , anche se poi questi
ultimi, non essendo concorrenti essendo secondo me figuranti sottopagati
non può che far loro comodo qualche avance della . E poi voglio dire, ci si scandalizza per una donna che porta il velo o
che sì compre il corpo e fa tanto inorridire gli adulti e spaventare i
bambini e non ci si spaventa anzi si sorride alla nonna che porta il
foulard in testa o per le suore che sono coperte anche loro da capo ai
piedi , o ancora meglio per la ragazzina che sculetta con la letterina
in mano in televisione? O forse è questione che la donna troppo coperta
crea audience non attirerà mai come la spietata soubrette tutte forme
(sempre che ci siano) o niente cervello?tutto ciò è un vero e proprio
controsenso . Secondo io manca davvero un senso d’equilibrio in questo mondo, da una
parte, c’è chi si preoccupa per cose inutili e chi non si cura di cosa
gli accade accanto. Per quanto riguarda sempre la violenza sulla donna , la parte orientale
del mondo e soprattutto per alcuni paesi ad esempio india , dove la
permanenza delle tradizioni è molto forte nonostante la positività di un
popolo che ha saputo e sa , agire in con equilibrio ed armonia, e
meditazione, amante dei colori e della frescosità e bellezza delle dee
femminili, i corpi femminili in ogni caso, in qualunque casta è dotato
di sapienza ed amore , fierezza della propria femminilità. Dall’altra vi è appunto il permanere della stratificazione sociale, le
caste appunto, le quali conferiscono piu’ o meno esteticismo e
definiscono i ruoli che tali donne possono avere nella società . In ogni caso in ogni società , la parte comunitaria e la parte
societaria confluiscono in uniche dimensioni che coinvolgono sia il
pubblico sia il privato ed è i che ad esempio si può operare su percorsi
d’intervento specifici di terzo settore ,ad esempio . Oppure , gli enti comunali, preposti alla consulenza , servizi
comunitari, relazionali esempio centri per le famiglie , oppure Banche
del Tempo sono i tesori ideali dove si possono incontrare efficacemente
domanda ed offerta di “Supporti morali” esclusivamente di tipo
psicologico e social,sociologico, morale , insistosu Relazionale ,
assistenza burocratica di chi ad esempio, si intende di legge e diritto
,economica . Quindi volontari che si uniscano nella volontà comune di
supportare tutte quelle donne le quali hanno subito violenza di
qualunque tipo o che hanno riportato traumi o subito ingiustizie di
qualunque tipo! Ch’ siano sul lavoro, in famiglia, in altre sedi.
La cosa migliore sarebbe creare e gestire dal basso , partendo dalla
comunità , quindi enti associazioni ecc..ma è nella collaborazione
attiva che si possono raggiungerei propri obiettivi , non sicuramente
operando a suon d’elargizioni di denaro .. (interventi tipici di
mercato) in collaborazione a (potere) che stanno in vertice
stato7mercato di sé voglia È la società civile e comunità han ancora difficoltà nell’affermare le
proprie e far sentire a propria voce faccio riferimento al sintomo
permanente d’assistenzialismo che permane nel nostro paese in
particolare, Italia,;per quanto riguarda quei paesi in cui tutta la
società è nelle man della comunità .. Bisogna , a mio parere, cercare una collaborazione attiva fra paesi,,
non solo attraverso il rapporto tra grandi e piccole organizzazioni ,
società civile e comunità, in mon che anche questi problemi di diritti
femminili e di violenza vengano trattati fino in fondo dalle comunità
stesse,le quali possano sia interagire , sia proporre programmi
d’educazione e sfidare i grandi strutture. Collaborazione tra le donne vittime d’abusi o maltrattamenti d’ogni
tipo, che siano anche di tipo morale, fisico, sia d’ingiustizie subite e
non giustificabili e denunciabili facilmente ed enti , associazioni di
volontariato , gruppi d’auto-mutuo- aiuto, i quali ad esempio
collaborano non gia altre donne che hanno subito violenza o in ogni modo
volontari, psicologi,sociologi,infermieri, medici, avvocati , per i
quali ogni sfera ed ogni ambito sociale convenga tralasciato . S pensi ad esempio alle mamme single, la quale sono state lasciate dal
compagno che non si è voluto pendere la responsabilità di un figlio. Le madri single per scelta, le madri straniere,.le ragazze giovani per
le quali magari si trovano alle prese con i problemi adolescenziali , le
ragazze vittime di bullismo a scuola (vedi progetto di inserimento
sociologo nelle scuole); di questo secondo me ,per prima i centri per le
famiglie locali e giunte regionali, provinciali, comunali, dovrebbero
inserire nel loro piano attuativo o piano di zona obiettivi e strategie
per un inclusione sempre piu immanente di proposte ed obbiettivi sempre
piu volte ad attenuare il disagio femminile e proposte sempre maggiori
di bisogni e cure per questo delicato campo e quindi anche lavori in
rete ….che possano coinvolgere piu attori in campo possibili…. Il mio
intervento è rivolto in particolare ad enti i quali abitualmente si
trovano lavorare in contatto con questo tipo di problematiche. Soprattutto per quanto riguarda la violenza domestica, dal rapporto
istat Si e registrato che …. Questo non è un problema di poco conto e visto che coinvolge in prima
persona non solo donne le quali subiscono talvolta maltrattamenti
ingiusti in famiglia da mariti che si ritrovano a bere, figli da
mantenere i quali non sapranno mai reagire appropriatamente di fronte a
situazioni di questo tipo e per il quale non possono che sorgere od
essere attribuite problematiche di disadattamento sociale (vedi nota
sulla mano invisibile della psichiatria …) ….in ogni caso, resta il
fatto che ogni abuso e violenza deve essere segnalato se non in prima
persona dalle donne stesse, vi deve essere un modo per far si che questi
mali oscuri vengano a galla .