08 Luglio 2010

ISTRUZIONE

Sempre per quanto riguarda il tema dell’istruzione e proseguendo per il progetto trattazione sul tema istruzione,  ora vorrei rivolgeste l attenzione su un’altra tipologia di progetto il quale, proprio per la sua straordinaria capacità di coinvolgere un po’ tutte le sfere che l individuo, in questo caso studente abile e diversamente abile ha intorno a se ed in quanto studente appunto merita di essere supportato ma non solo come singolo individuo , per il quale vi sono oggigiorno molte proposte educative individualizzate e specifiche per ogni singolo caso , di cui tratterà ampiamente , facendo riferimento al cosiddetto Piano Educativo Individualizzato ….

Nel mio caso, la mia proposta non riguarda l’individuo, alunno, studente in specifico ma il rapporto con se e con a classe , fra l’alunno e gli altri alunni , gli alunni-la classe, gli alunni-l insegnante, l’alunno-classe-insegnante-scuola , questi sono i rapporti specifici di cui a mio parere, non si vuole o ancora non si e portati a pensare se non in termini di progetti specifici ex post , specificherò al meglio piu’ avanti .

Per ora , mi riferisco al caso specifico dell’alunno  del suo rapporto  non solo all’interno dell’istituzione ma anche all’esterno:

per quanto riguarda l integrazione dei ragazzi, alunni all’interno della scuola facendo riferimento al   “piano educativo individualizzato” -revisionato 2007-  Dario Ianes e Sofia Camerotti , edizioni Erikson) il quale fa riferimento alla particolare proposta di promozione alla gestione sempre piu’ attiva ed indirizzata alla comprensione , valutazione, studio, apprendimento ecc… all’ interno della scuola .

Questo piano a mio avviso, si avvale di importanti strumenti di lavoro avanzati e pratici strumenti di rilevazione , e non solo, esso fa riferimento ad un insieme di progetti, percorsi, strategie, obbiettivi, le quali mi sembrano piu’ che appropriate per istaurare un rapporto di tipo qualitativo e vantaggioso, laddove le difficoltà trovano sede … anche se mi sento sempre di dire , che è proprio quel sentimento di controllo e monitoraggio che la scuola a mio avviso dovrebbe cessare un po’ di avere nei confronti dei ragazzi i quali , arrivano a sentirsi  oppressi da questa situazione il che non può che portare disagi ed infitinesimo di situazioni e che poi divengono difficili da gestire ed è da qui che ancora oggi ci si interroga sul perché degli accadimenti devianti e fenomeni di bullismo ..

Su questo particolare punto vorrei soffermarmi piu’ avanti nella mia trattazione.

Ho studiato e sto studiano a fondo questo piano Educativo Individualizzato , il quale, pur contenendo innumerevoli proposte e progetti finalizzati al mantenimento di un positivo del rapporto tra tecniche di insegnamento tenendo conto delle particolari disposizioni dell’alunno , riconoscendo le dimensioni che ruotano intorno … di tipo educative, istituzionale, didattiche e relazionali con particolare riferimento alle dimensioni dell’affettività , emotività stati d’animo  sentimenti.

Bisogna per ‘appunto svincolarsi sempre piu’ da un percorso istituzionalizzato e pensare al’insegnamento come un ‘attività meno unidirezionale ma bi-direzionale , alla pratica dell’inclusione scolastica intesa appunto come risposta attiva ai bisogni educativi speciali .

I termini di Inclusione ed il riconoscimento dei bisogni speciali , dovrebbe essere materia di lavoro e sempre piu’ progetto di studio e lavoro da parte delle amministrazioni locali ed essere inclusi nei documenti ad indirizzo ministeriale istruzione, piani di zona e comunque le scuole potrebbero inziare a valutare un percorso di questo tipo.

Per quanto riguarda i bisogni Educativi speciali, disabilità disturbi dell’apprendimento ed altri… sono descritte nel piano , come appunto ,necessità di lavorare ed implementare supporti alla diversabilità per prima valutando le problematiche singole del ragazzo disabile il quale , sentendosi talvolta bisognoso d’aiuto non può che reagire in modi conflittuali  o in modi diversi ma pur sempre la differenziazione non porta a grandi risultati , non solo, anche ragazzi che sono classificati normodotati , normali, quindi senza particolari problemi fisici o psichici , possono a loro volta reagire in modi particolari , definiti comportamenti aggressivi, bullismo, disturbi della condotta , delinquenza , droghe ec.. questo è dovuto da fattori che sussistono al di fuori dell’ambiente scolastico, talvolta nelle famiglie , per via di eventi drammatici subiti , difficoltà di vario genere o comunque situazioni di conflitto quali ad esempio carcerazione , odi tipo economico, differenza culturale (la quale tratterò piu’ avanti in questo ..). in secondo luogo, il progetto che non ci si è proposti di studiare ne tanto meno ancora di attuare , forse per paura di un fallimento oppure perché si crede ancora che tutti i problemi che la suola porta con se , siano dovuti e debbano lavorare solo ed esclusivamente sull’alunno preso singolarmente e quindi , appunto come si denota dal Piano Educativo individualizzato 2007 , per il quale certamente propone ed articola quello che a mio avviso dovrebbe essere un piano di riferimento  su come scuola , famiglia , classe-alunno, insegnante-studente , sia esso abile, diversamente abile, senza distinzioni , un rapporto il piu’ trasparente , produttivo, coerente e sussidiario possibile.

In questo caso , Poi vi sono da tener conto altri fattori a cui difficilmente si vuole fare riferimento ad un risvolto positivo e sussidiario , poiché ancora si ritengono  e si inseriscono nell’ambito delle problematicità di tipo cognitivo , e vengono talvolta considerati disturbi , poi spiegherò ma mia posizione rispetto a questa classificazione troppo “sintomatica  e un tantino esclusiva ed

Crea una “differenziazione esclusiva” , così la definisco io in prima persona ….

Mi riferisco in particolare a .. quei disturbi, quelle  patologie che sono definite : “disturbo da defici attentivo,  con o senza iperattività, disturbi della comprensione del testo, difficoltà visivo-spaziali , difficoltà motorie , goffaggine , difficolta’ di linguaggio , disprassia evolutiva?.

Oppure quelli che vengono definite “difficoltà emozionali” come : timidezza, collera, ansia , inibizione , depressione  mentre invece quelle che sono definite forme piu complesse ,  di difficoltà, sono quelle riferibili alla dimensione psichica come. Disturbi della personalità , psicosi.

Poi ci sono le difficoltà comportamentali , che vanno dal comportamento aggressivo, agli atti di bullismo, disturbi del comportamento alimentare , condotta, delinquenza …ecc….

Tutte difficoltà, e sintomatologie, le quali la scuola non può che rispondere con il servizio supporto ,di psicologi , uso di strategie cognitive, peri quali sono pensati solo e sempre progetti per prevenire l’insuccesso scolastico i quali valorizzino ed implementino abilità di studio di ciascuno singolo studente .. purtroppo a mio avviso, non vi è ancora quella piena ed efficace collaborazione tra scuola- politiche-terzo settore-comunità per cui il ragazzo, qualora presentasse disagio o comunque per il quale , l’insegnante e/o istituto non sapesse come fare per aiutare pienamente quest’ultimo , potesse proporre iniziative stimolanti educative ma non troppo forzose, svago, ecc… per evitare quindi di lasciare il ragazzo solo oppure far si che cresca pieno di insicurezze e paure o al contrario raggiunga  un livello di rabbia per cui i conflitti non possono non scaturire.

Poi c’è un latro fattore che mi permetto di trattare, il quale ho trattato in un’altra sede .. ci sono fenomeni   piu o meno latenti, i quali risultino efficaci da sostenere , per la quale, soprattutto nei primi ani di età, genitori, scuola e servizi sociali si trovano spesso a dovere o per disgrazia a fare i conti… sto parlando di psichiatria infantile , per quanto riguarda questo particolare riferimento , allego alla presente del materiale per quanto riguarda la situazione degli alunni disabili e del loro difficile ed arduo iter individuale, di vita, scolastico, rapporto con l esterno e con il mondo in serenale….tutta questo rapporto strutturale e chiuso , vincolato e normato, non può che portare e d aumentare, rendere sempre piu’ denso ed intrigato un percorso che avrebbe tutt’altro che come dovrebbe essere .

La cosa piu’ grave è che  si continua ad interpretare queste sintomatologie sempre e solo come disagi di tipo psichico , emotivo e non si fa riferimento alcuno , non si tiene nemmeno in considerazione il fatto che, per ogni individuo vive in sintonia ed in relazione a tutte le sfere del sociale, quindi anche l’individuo  alunno, studente,  queste tipo di difficoltà o disagi , siano in realtà, parte di una personalità individuale , costruitasi nel corso delle esperienze di vita; anche per il bambino in realtà  , ed i bambini oggi giorno, come tutti noi sappiamo e notiamo, sono sempre piu visibilmente attivi che in passato e si  costruiscono una personalità propria sempre piu’ piccoli si formano in famiglia, nel primo ambiente socializzante vicino a loro , nella quale, non solo accolgono e sperimentano modi di fare ed atteggiamenti, opinioni dei propri genitori se coppia, genitore e/o genitori adottivi, nonni, i quali mantengono  un ruolo fondamentale , e aggiungo, non credo sia sempre vero per tutti e una costante che per quanto riguarda le coppie non sposate o i genitori single , sia differente il modo di crescere i propri figli o sia cosi’ rischioso o negativo far crescere un figlio ad un solo genitore (il quale per semplice scelta personale o per vicissitudini varie si è trovato in quello stato) , io credo che il fatto che non denoti una differenza così sostanziale se il bambino cresca con un genitore anziché entrambi …

Ovviamente sono da tenere a parte le situazioni di disagio permanente o di conflitti o difficoltà , per cui per quelle famiglie e genitori in difficoltà, si dovrebbe operare con maggiore cura , meno normatività, meno assistenzialismo e piu’ calore, comunità…

Tratterò questo piu avanti …

Per quanto riguarda le famiglie sposate con culture differenti la situazione secondo me dovrebbe essere vista in un ottica di maggior competenze , fra cui supporto di mediatori culturali , quindi , i bimbi che nasceranno in famiglie miste, ovviamente, porteranno con se e trasmuteranno immagini, concetti, idee, modi di fare, di entrambi i genitori , quindi questi, apporteranno maggiori consapevolezze e stili di vita … per questi vorrei trattare a parte .

In ogni caso , si dovrebbero attivare sempre piu’ enti ed organi a dare un contributo   nel supporto ai momenti di impossibilità da pare dei genitori di esserci per via del lavoro , oppure di altri svaghi personali, faccio riferimento ai centri per le famiglie, anche el tempo,  associazioni , le quali si potessero i un qualche modo collegare alla rete scolastica e politiche , la quale questa collaborazione, non potrebbe che portare ad un cambiamento repentino e a soppiantare un po’ di tutta quella iperburocrazia e legalità , per la quale , sempre piu’ spesso arriva a soppiantare il senso comune e la vera armonia comunitaria che questo paese e che le isituzioni forse non hanno mai preso a cuore o non si sono mai interessate di costruire .

Per quanto riguarda la figura individuale ad esempio vicina e viva spesso è  la figura dei nonni, in particolare, sono portatori di esperienze forse piu’ elevate e piu costruttive per i nipoti, i quali possono acquisire un modo di fare piu’ indipendente e piu’ proprio perché, entrando in contatto con una generazione antecedente  a quella del genitore, non possono che acquisire determinate modi di fare ed una volta inseriti all’interno della scuola primaria , scuola elementare, portano già con se frammenti di una personalità indipendente , incorrendo il rischio da una parte o la fortuna dall’altra di divenire e mostrarsi piu’ schivi e scaltri di altri individui oppure , risultano troppo iperattvi e per questo vengono classificati..

Mentre ad esempio , un bambino che nasce e vive prettamente in famiglia sin da piccolo, e per possibilità economiche o per facilità alla premura ed alla cura , questo bimbo non si sentir mai indipendente e al contrario potrebbe esserci su di lui troppa cura e troppo monitoraggio  ed il fatto di sentirsi oppresso , non può che portare ad un timore successivo nell’aprirsi all’esterno e questo, non potrà che portare al fatto di formare la propria personalità , apparentemente piu’ introversa e chiusa rispetto agli altri, per i quali invece , potrebbe esserci apertura o giocosità , ma questo, ripeto è dovuto in parte alla famiglia non come il comportamento tenuto dai genitori rispetto al figlio ma come il carattere dei genitori , il quale precedentemente ala nascita dei figli, non potrà che influenzare e portare al figlio essere in un certo modo, atteggiarsi in certe maniere , ritenute normali o anormali a seconda anche degli ostacoli che il picolo/a ragazzo/a si troverà di fronte .

Un po come la struttura preesiste alla nascita di ogni individuo così la madre , il padre , fratelli o sorelle , nonni e tutta la rete di parenti , amici di genitori, si è già costituita nel tempo e sono antecedenti alla nascita del bimbo o della bimba.

Faccio alcuni esempi-

1)      se in una famiglia tradizionale (famiglia classica, per la società occidentale , quindi, Madre-padre-figlio , nasce un bimba e questa per una serie di vicissitudini per il suo carattere un po’ birichino non vuole frequentare la scuola materna perché non piacciono le restrizioni e le imposizioni delle maestre e piangendo si fa portare a casa, e ponendo che entrambi i genitori lavorino e che fossero solo i nonni a potersi occupare della piccola; con il suo carattere impositivo riesce a non frequentare la scuola materna e preferisce stare con i nonni dai quali trae un insegnamento piu’ disciplinare ma meno protettivo come farebbero i genitori molto probabilmente, per cui questa bambina , crescerà e si autosocializzerà molto piu’ facilmente e quindi apprenderà uno stile di vita molto piu autonomo e indipendente , quindi un carattere non specificatamente piu’ espansivo ma molto probabilmente piu’ intuitivo e riflessivo sugli aspetti sociali e comunicativi ; per questo motivo magari sarà lui/lei ad apparire piuì o meno il tipo “Iperattivo” oppure con problemi di tipo adattivo, comportamentale, anarchico ecc..

2)      una bambina che nasce in una famiglia di madre Indiana e padre Italiano, dalla parte della madre trarrà fonti di una cultura, la quale , nonostante la lontananza dalla propria (mettiamo che sia nato in Italia ad esempio), trae in ogni caso un retaggio forte , ad esempio, troverà gusto nel vestire floreale e colorato, nell’atteggiarsi con splendore, nel esprimere sorriso , oppure nel porsi in modo neutrale di fronte alle difficoltà mostrandosi meditativa ecc…

da parte di padre, Italia dunque, trarrà modi di fare tipici dell’italiano , occidentale dunque ,                meno spirituale, meditativo, e piu’ materialista , piu’ concreto, ..

questa bambina mostrerà dunque e porterà con se, vari aspetti, comportamenti, atteggiamenti, tipici di due culture differenti, le quali nella sua persona avranno carattere comune

(e per questo a mio avviso, dovrebbero essere fatte delle attività o comunque proposte delle iniziative volte a valorizzare queste mescolanze culturali, in senso positivo ed orientato sempre piu allo scambio fra ambiti differenti .

3)       terzo ed ultimo caso .. un bambino che nasce da madre e padre con un tanti progetti , fra i primi essere sempre piu’ dei buoni genitori per cui questi ultimi saranno moto oppressivi nei suoi confronti  , per cui  questo bambino sarà  mantenuto  e crescerà o in una situazione di continua apprensione per una necessità di forza maggiore tenderà a chiudersi in se stesso , viene così creduto e visto dall’esterno con problemi o verranno additati a lui tutte le prerogative di tipo

nota bene.. sono infatti note a tutti le difficoltà che vive una famiglia nell’intraprendere un percorso diagnostico che ha come unico sbocco una diagnosi clinica e misure restrittive segreganti e stigmatizzanti future, per cui ovviamente si troveranno in  difficoltà nel percorrere insieme questo periodo insieme , queste famiglie se non sono supportate giustamente da comunità , servizi sociali i quali devono incaricarsi di lavorare molto piu avvivamente e meno dare solamente un servizio ma dovrebbe lavorare attentamente per risolvere ed sopportare queste famiglie le quali a sua volta , si inseriscono nella complessa trama di problemi in cui si va ad iscrivere .

per questo comunque il modello del bisogno educativo non  puo che non tenere conto di queste complesse situazioni ed agire in modo da arginare il  problema.

Si noti che il piano educativo, propone in questa ottica il supporto educativo in termini di Inclusione …. In cui si tengono in considerazione anche i contesti esterni ed indipendenti dal ragazzo stesso ..  se.. come definito dalla stessa

Il funzionamento  educativo è dunque il funzionamento che mette in correlazione pi ambiti diversi , dalla biologia, alla relazione, attività ed iniziative del singolo soggetto, non mette in luce e non denota le particolarità del gruppo e proprio perché la scuola è anche e soprattutto classe e dunque gruppo di studenti, non studenti singoli, la relazione tra gli studenti, la rete di relazioni che si instaura tra gli studenti e tra gli uni e gli altri, non è un problema che deve essere visto solo individualmente ma anche e soprattutto un piano che regoli il rapporto fra lo studente e gli altri studenti, coinvolgendo anche insegnanti e dirigenti , è un problema dunque che accomuna un po’ tutto , quindi il breve testo che inserirò qui di seguito  una sorta di breve analisi e proposta , per un piano educativo non individualizzato ma collaboravo e destrutturato ,in chiave relazionale e di supporto ad insegnanti, scuole, alunni , gruppi studenteschi , associazioni di categoria, gruppi di genitori, comunità, dopo scuola ecc..il mio parere è che se si continua ad applicare, promuovere proporre attività e progetti solo in chiave funzionalista come la suola educativa spesso tende a promuovere, non ci si riesce a svincolare da quello che invece dovrebbe essere veramente un supporto attivo e promiscuo all’interno della sfera sociale;

quello che voglio far capire è che manca un integrazione fra educazione e socializzazione , che se per esempio si parla di progetti e piani che riguardano il supporto e la pianificazione per un percorso il piu chiaro possibile e per un vivere al meglio e poi si fa continuo riferimento a : diagnosi funzionali, funzioni e strutture corporee,funzioni mentali globali( funzioni della conoscenza, dell’orientamento, intellettive, psicosociali,temperamento e personalità, energia e pulsioni.. sonno..)

funzioni mentali specifiche ( funzioni dell’attenzione, memoria, psicomotorie, emozionali, percettive, del pensiero , cognitive, mentali, calcolo, funzione mentale di sequenza dei movimenti complessi , funzioni esperenziali e del tempo), così definita dall’OMS –Organizz.mondiale sanità.

Non porterà altro che ad un continuo processo di riorganizzazione differenziazione e riadattamento con tanto di funzione e struttura preposta a quel funzionamento, per cui il sintomo e che siamo sempre sullo stesso piano e non quindi sul piano puro e fluido della Relazione ,la quale, invece se si crea una sorta di rete collegata e supporto di un sociologo ad esempio all’interno dell’istituto scolastico, sarebbe a mio avviso maggiormente produttivo rispetto ad uno psicologo ad esempio oppure ad un operatore di tipo sanitario , e proposte comunque strutturate di tipo cognitivo , le quali non possono che portare alla moltiplicazione di sempre piu’ ingenti problematiche le quali se non ben tenute in considerazione non possono che portare a sintomi di continua rimescolanza o ancora peggio, di sempre nuove sintomatologie e riconoscimenti di problematicità , patologie e disturbi ..

Basterebbe un minimo di proposta un po’ meno strutturata e piu’ sensibile e comunitaria e di conseguenza piu’ flessibile, la quale coinvolga le famiglie di qualunque tipo esse siano affrontando insieme discussioni , con mediatori di conflitti culturali, moderatori, operatori validi e volenterosi di apportare il loro aiuto , l’istituzione di centri pomeridiani con l opera di volontari , magari formati e sostenuti da altri volontari-operatori i quali si sono trovati speso a dover operare in termini di gratuità ,non solo volontari ma anche collegamento con altre associazioni ed enti locali e darsi come obbiettivo la promozione ad uno studio , compiti, attività , giochi e soprattutto io credo che la cosa piu’ importante sia promuovere occasioni di svago e creatività, trame le quali , lo studio sia piu’ piacere e meno rigore!inoltre, a mio parere, bisognerebbe dar spazio alle famiglie  nel proporre e manifestare i propri consensi-dissensi  rispetto a quelle che sono priorità secondo loro, piu’ adatte al CARATTERE del loro figlio, e quindi non piu parlare soltanto in termini di patologie, difetti o disturbi ma in termine di caratteri e non solo, una trattazione a parte vorrei fare circa il modo di porsi dei ragazzi e le loro SPECIFICITA’ , CAPACITA’ , CREATIVITA’.

Per quanto riguarda questi particolari aspetti, inizio con rappresentare piu o meno bene,quali sono le caratteristiche e le capacità specifiche per ogni singolo individuo , che poi si inscrivono in ogni individuo in base ad una sua predisposizione particolare ..

Il tipo , con capacità visivo-spaziali

Ovviamente, avrà particolarità specifiche della persona visiva, quindi nel caso si tratti di un bambino, di sicuro sarà un ottimo disegnatore o illustratore e sopprattuto avrà capacità di grafica, tecnica, video , quindi, avendo sviluppato la memoria visiva , ricorderà piu’ facilmente le immagini ed imparerà a scuola piu’ per i movimenti che l insegnante pone che i contenuti fonici,

inoltre visualizzerà le parole come immagini ..

questa è una straordinaria dote e capacità che viene denominata e classificata nei casi piu gravi..  come “autismo” .

Il tipo uditivo

Ovviamente, questo bambino/a , ragazzo/a , avrà particolarità specifiche della personalità uditiva , quindi ad esempio, potrà imparare e memorizzare note musicali senza bisogno di leggere le note sullo spartito nemmeno di saperle scrivere … questo bambino/a avendo piu sviluppato la parte uditiva, registrerà della sua testa e ricorderà piu il Tono di voce utilizzato dall’insegnante che la posizione o il movimento di quest’ultimo.

Per cui sarà piu incline ad ascoltare un cd musicale che guardarsi un video oppure nel caso di sottoporgli un video , memorizzerà di piu la musica o la voce o i suoni che le immagini stesse .

Il tipo Tattile –emotivo- sensoriale

Ovviamente, questo bambino/a avrà doti particolari relative alla sensibilità tattile, alla sensibilità di tutto quello che è intorno a lui , che sia persona , che sia ambiente, sia materiale che la cosa coinvolga la materia ed oltre, poiché la ricerca di ques’t ultima lo porta a sentire anche ciò di cui materialmente non si fa riferimento.

Forte riflessività ed ottima capacità di adattamento.

Cerco anche queste tre , sono classificazioni, ma non pretendo che queste siano o debbano essere inscritte in un quadro classificatorio di progetto , intendo spiegare, attraverso queste mie tipologie , che spesso i bambini che vengono ritenuti problematici o  bisognosi di particolari attenzioni, sono in realtà individui di cui on viene tenuto conto delle proprie specifiche particolarità. Poiché il nostro è un paese , Italia, in cui si pensa ancora molto per concetti e schemi , si da spazio e forma ai servizi assistenziali che rimangono inscritti in un’ottica di servizio strutturato con tanto di tempistica e moduli e poca e vera assistenza  istituzioni, politiche sociali ed economiche le quali lavorano in termini sussistenzialismo e vi è un perenne sintomo  di verticalità percorso stato/mercato

E, facendo riferimento ad una specifica disfunzione, denominata “DIFFICOLTA’ VISUO-SPAZIALE , in realtà, non s’è fatto altro che inscatolare in una particolare tipo di patologia ,alcuni quei bambini che semmai , appartengono alla tipologia Uditiva e per cui, hanno meno sviluppato la capacità visiva , appunto perché è piu’ sviluppato un altro senso (l udito in questo caso) e per cui magari sono meno portati a riconoscere luoghi , ambienti e magari ne ricordano di piu’ i suoni, tutto qui.. ma ce ne potrebbero essere tante altre di patologie ad esempio quelle di tipo cognitivo , per cui è ovvio che se un bambino/a possiede piu o meno capacità visiva , uditiva o sensoriale sarà piu o meno doti in memorizzazione di numeri , calcolo oppure , memorizzazione di schemi concettuali e o grafici , disegni ecc le derivazioni e la nascita continue di patologie è dovuta in gran parte all’incapacità di saper cogliere e di gestire queste complessità che fanno parte della comune .

se oggigiorno ci si trova di fronte a difficoltà , sintomi di ingestibilità, mancanze economiche è dovuto in gran parte al non aver saputo cogliere che è  la trama di relazioni e di  tra i sistemi e tra le diverse parti e le diverse componenti Societarie che tengono in moto tutta l’intera società ed è per questo che quando sorge una difficoltà in un specifico settore, il miglior risultato lo si ottiene collegando le tante sfere che concorrono al suo crearsi;

in questo caso, all’interno della sfera educativa e istruzione , si inseriscono  e devono essere tenute in considerazione le tante concause che portano alla nascita di squilibri, sia di tipo individuale che di tipo aggregativo e che non si inscrivono solo esclusivamente nell’ambito psichico , psicologico , Eziologico ma anche e sopprattutto in un ambito Socio-ludico , Socio-educativo- Comunicativo-Mediazione-Iterattivo-Relazionale attraverso attività il più possibile slegate da un discorso prettamente strutturato ed istituzionale e piu propense alla maturazione-studio-comprensione-istruzione, finalizzata alla collaborazione e supporto degli alunni, studenti , sia abili sia diversamente abili, sia stranieri (con percorsi interculturali , di mediazione ecc..)

conclusione-

intendo inscrivere questa trattazione allegandola alla mia prima nota e proposta sul tema istruzione in cui ho inserito anche una proposta di Mediazione , costruttiva a rendere il piu’ efficace possibile il rapporto tra alunni-insegnante , alunno-insegnante, scuola-famiglia , famiglia -scuola-alunno   .

La mia proposta si rivolge a quante piu’ Istituti, Enti , Assessorati, centri

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rete progetto famigliare

In questi ultimi tempi, Si respira , un sentimento di paura ed incertezza, per quanto riguarda un pò tutti i settori ;

in questo delicato  periodo ma non solo per quanto riguarda il tema Crisi Economica , problemi inerenti alle situazioni di disagio, dinamiche di tipo conflittuale e non solo.

faccio riferimento alle nuove Povertà, difficoltà da parte dei figli di essere supportati se la sua famiglia non riesce ad aiutarlo per via di fattori i quali non sono sempre da considerarsi di natura Psicologica o psichica , quindi da trattare come patologica e quindi , ovviamente oltre alla soluzione la quale desta la maggior importanza , quindi l’affido infantile , io credo, che oltre questi sostegni molto importanti, ora piu’ che mai , le famiglie siano la culla ed il luogo dove poter restituire intensamente qualcosa che vada oltre la soluzione di sostegno Psicologico o Economico o comunque che vi sia in un qualche modo , sentimento latente e bisogno di Collaborazione in Rete, non solo tra le famiglie stesse, ma oltre a centri, associazioni , banche del tempo, mediatori famigliari, Operatori Sociali, Volontari  e promuovere attivamente Progetti e campagne di sensibilizzazione al tema .

Vista e sentita  la complessità  sempre piu’ vivida del  Sistema Sociale stesso io sostengo  la Famiglia, intesa come luogo che mantiene la perpetuazione della Vita, sede educativa e socializzativi primaria e culla di amore e fonte di gioia ed elargisce calore e collaborazione  , abbia subito da una mancanza di relazionalità con le componenti esterne al suo “Essere”; mi spiego meglio,  nel corso dell’evoluzione temporale delle ere, le quali invece di  comprendere che  sol attraverso la condivisione e la collaborazione, quindi relazione che l’essenza di famiglia avrebbe dovuto prendere forma,  ci si è sempre di piu’ individualizzati e quindi anche le famiglie stesse sono sempre piu’ divenute, nuclei, micro, oggigiorno addirittura azzardo a parlare di famiglia anche come singolo!!!

Sostengo , una tesi che andrà forse a scontrarsi con le idee ed i principi di tanta gente, ma di una cosa, seppur difficile da accertarsi, vista la difficoltà di reperire informazioni valicabili del passato,

mi riferisco con questa breve parentesi ..

Nei primi istanti  il cui ,nel  nostro pianeta terra , il nostro Mondo, ha avuto Origine l’essenza Umana, quindi l’origine della Vita stessa , a mio modesto parere, la Famiglia come la intendiamo oggi , non era nemmeno pensata lontanamente , vi era infatti , un senso di Unione e quindi, di Famiglia piu’ Estesa , di fratellanza fra le persone; mi riferisco al fatto che gli individui , non avessero sentito il bisogno di CHUDERSI IN UN NUCLEO RISTRETTO PER SENTIRSI PARTE DI UN TUTT’UNO, bensi’ , Amare e Rispettare, quindi provare affetto anche per i non membri della propria comunità. Il lettore possa scusarmi  ma non riesco ancora a trovare un termine che si possa additare alla mia teoria ….. (è molto difficile riuscire a trasmettere questo mio supposto pensiero …)

Non è un caso, che nel periodo Classico, ad esempio,

Quello che voglio fa intendere al lettore ,  è che la piega che la Famiglia ha preso sempre più, è sempre piu’ ricollegabile ad una rigida chiusura in se stessa,anziché essenza del dono ed amore reciproco come fu in tempi passati..

Oggigiorno,  non resta altro che cercare di intervenire  per sostenerla, consolo attraverso le nuove strategie di supporto al welfare e la costituzione di forum e gruppi di mutuo aiuto, la mia proposta sono qui molto piu’ ambizioso si tratta di creare una sorta di RELAZIONE DI SOSTEGNO  CHE PARTA DAL BASSO ossia una sorta di partnership che coinvolga sia dapprima le famiglie stesse , proposte sì attività, convegni, conferenze, e che le accomunano , gestendo una rete nazionale provinciale e comunale , magari la diffusione tramite internet e o reti di networking etc… ovviamente il coinvolgimento deve essere il piu’ diretto e libero possibile , soprattutto la mia proposta si rifa’ ad una sorta di mutuo aiuto , perciò non coinvolga solo le famiglie stesse, ma che ponga la questione e faccia riferimenti anche agli atri sistemi del mondo sociale ossia, economico , politico , Civile,.

Quello che propongo è di creare una sorta di collaborazione , assistenza, aiuto , fra le famiglie stesse (famiglie con altre famiglie), ovviamente a titolo esclusivamente gratuito , famiglie e sfera economica, quindi legare le proposte in un qualche modo cercare di operare in modo costruttivo , progetti e cercare di appianare  il mercato , per far sì che questi restituisca denaro necessario alla stabilizzazione economica delle famiglie , battendosi tramite  il risanamento e la Cooperazione Attiva della sfera  Civile , attraverso la costituzione d’associazioni, gruppi , collaborazione con apparati che ristabiliscano il mantenimento dell’assetto burocratico istituzionale della famiglia,

privato sociale, terzo settore, lavoro in rete attivo e attivazione di progetti che vadano a coinvolgere persino Assetti Istituzionali, ad esempio,: Scuole (con progetti educativi , volti a sensibilizzare l’importanza della famiglia e dell’amicizia vera, come sede e fonte di amore e tenerezza,

Lavoro (con progetti rivolti ad esempio a donne , per apprendere in modo sistematico come gestirsi il tempo da dedicare al lavoro e alla famiglia, oppure , tramite la ricerca di Volontari od operatori o Banca del tempo, istituire luoghi di scambio e riflessione per far si che vi sia un aiuto e sostegno per le madri e padri che lavorano in modo da creare supporto attivo), Istituti Legali  (vedi il problema annesso ai divorzi, affidamento dei figli) strategie in ogni modo, che facciano sì che vi sia anche collaborazione da questo punto di vista burocratico , e non ultima sfera puramente  famigliare!!

Inoltre, per qanto riguarda il delicato tema della violenza domestica e alla donna … si potrebbero attivare progetti e corsi per Autodifesa , centro ascolto (quindi collegandosi ai centri antiviolenza ed associazioni per le donna) visto che la figura Femminile è basilare all’inerno del nucleo famigliare e comunque ancora noto che non vi sono molti interventi e progetti in RETE , quindi, per me è di sostanza il lavoro che i centri per le famiglie dovrebbero sostenere ascoltando attivamente i bisogni e collaborando con le associazioni; ma non solo, bisogna accettare il fatto che oggigiorno sono in atto dinamiche che favoriscono sempre più atti violenti sulle donne ma non solo, anche atti violenti sugli uomini e sopprattutto, per quanto riguarda i figli , v’è da lavorare a mio parere sul supporto attivo per sostenere i disagi, mediare quanto piu’ possibile con Mediatori interculturali e di conflitti ,

sosptenere i genitori con figli con Disabilità ed attenuare ove fosse possibile, processi di cura psichiatrica e psichica ma essere più inclini ad una proposta Ludico.motoria ad esempio .

Un altra situazione di difficoltà possono averla sicuramente le famiglie immigrate , con tutti i nessi e le difficoltà per quanto riguarda la lingua , la cultura, la cittadinanza, figli, scuola, ,a che qui, il lavoro credo sia ottimo se applicato a livello di Rete .

Inoltre desidero rilevare altre E’ indispensabili realizzare reti  di relazioni che s’inseriscano nel micro e complessivo. Conciliazione tra esigenze del lavoro ed esigenze della vita familiare, che deve riguardare l’aiuto e la vicinanza ai figli  nel momento in cui appunto, uno o entrambi i genitori siano al lavoro . E’ necessario sollecitare la valutazione dell’apporto anche economico che il lavoro sviluppa mantenimento finalizzato alla sfera  micro-economia nella famiglia e alla macro-economia (sistema economico nel suo complesso), il quale , ovviamente ha un suo rapporto relazionato con le altre sfere e non deve essere sottovalutato , anzi , del tutto necessario, una sorta di circuito di collaborazione e collegamento complessivo tra il maggior numero di famiglie presenti sul territorio e non , io credo che per salvare questo nostro mondo ., prima di tutto come individui dobbiamo renderci conto che in realtà il tutto ci appartiene ma in un senso non puramente materialistico, bensi’ spontaneo..

La famiglia perché ambito principale di generazione di quelle relazioni di fiducia, reciprocità e dono insostituibili nel costruire, alimentare e proteggere la dignità e la libertà delle persone.

Libertà dell’individuo e libertà del soggetto di muoversi , quindi ma pur condizionato ad un sentimento che si  tiene legato pertanto un senso d’appartenenza, i diritti esclusivi , ove l’individuo apprende , socializza , si muovono  primi passi esso cresce , si entra nella fase adulta , dunque accesso alla società e sentimento di potere , di superiorità ,anche se questo potere  temperato dal senso di comunione Umana…..

Nella fanciullezza , il bambino soffre , per la “superiorità” del genitore, nella sua adolescenza , comincerà a sentire lui stesso questo senso di superiorità, e non riuscirà a giustificare, perciò è questo uno dei principali momenti a mio avviso , in cui è la relazione con gli altri  l aiuto reciproco di cui parlo , può avere applicazioni anche nell’inserimento di questa pratica nella scuola ,

istituzioni , centri aggregativi ecc….

In ogni caso, quello che cerco di esplicare è che In tutti questi processi a mio avviso, il ruolo appunto di genitori è molto duro e difficile , talvolta complicato…

E quindi io credo che qui si richiami l importanza e la portata calorosa del mio progetto .

L mia idea , il mio sogno , è che si crei un entro di collegamento non solo telematica, un rapporto su scala nazionale o mondiale , una macrorete di collegamento per creare una  sorta di MEGAFAMIGLIA , magari dotata di delegazioni nazionali e/o regionali e/o comunali che iniziano a lavorare supportati da una morale  , valori e sentimenti profondi, che vadano ben oltre, l’esser famiglie in senso meramente istituzionale e vincolato, bensì famiglie come unioni d’Amore ,fiducia tra i membri ma anche un senso d’apertura e socievolezza con gli altri, disposte a mettersi in gioco collaborando anche con altri membri, altre famiglie, altra gente .

La Società , ha bisogno di noi come noi abbiamo bisogno di rapportarci a lei , il mondo ,c i ha mostrato e sta mettendo in atto tuttora , il suo dispiacere per il nostro distacco da lui e sempre piu’ forte , il continuo INDIVIDUALIZZARSI e costruirsi una propria dimora , soprattutto al suo interiore (il bis..), il sé biologico, o in proiezione di “coscienza collettiva” ad esempio Pacifista ma di qui, di fatto, non affrontare cio’ che s’insita nel rapporto con gli altri , nel Sociale, nelle relazioni con gli altri, con il Mondo, con tutti i Sistemi , relazionandosi con essi…

“L’umano che è insito nella famiglia è il fatto d’essere relazione sociale distintiva ,ossia azione reciproca che costruisce una forma di relazionamento tra i membri della stessa .. possiamo affermare che famiglia è umana perché è emergenza di specifiche razioni fra soggetti in interazione tra loro , perché forma specifica degli elementi , biologici, affettivi,cognitivi,e simbolici che la fanno relazione , perché sistema di referenze intenzionali-simboliche e strutturali, reciproche , in guanto storie delle interdipendenze che questo sistema ha con il proprio ambiente umano interno ed esterno /perché appunto continua relazione anche alla propria Trascendenza (dunque la relazione famiglia , implica cioè che essa deve essere perché essere relazione).

1- tratto da” La Società Dell’Umano “, Pier Paolo donati , edizioni Marietti ..

Traggo questo spunto per mostrare come ai giorni nostri non possiamo piu’ parlare di famiglia come un tempo , non che il senso dell’essere tale sia sbagliato, ma come nuovo modo di rapportarsi a questo Cambiamento Sociale , anche qui bisogna cercare di comprendere le dinamiche che si sono intrecciate e succedute nel tempo–  ,ivi compreso mutamento delle strutture culturali e sociali, .

per cui , se ci si sofferma su questo punto , affermerei che non si può fare altrimenti che cercare una soluzione, cercando appunto, di creare una rete di collegamento per le stesse famiglie annettendole sia alle altre, dandole la possibilità di esprimere esigenze sia in campo micro /quindi problemi all’interno della famiglia , nei suoi stretti ambiti dialogici , intercomunicativi ,intesoggettvi, sia nei campi esterni , quindi rapporti con le istituzioni, Politiche , Finanziarie;

un modo insomma , per far emergere da l basso (le famiglie stesse che s’inscrivono..) in prima persona le esigenze, le difficoltà, le mancanze , i bisogni , le cose che non vanno ..

Una rete di sostegno, interventi, composta dalle famiglie stesse,che cercano, si occupano di ricerca d’altre conoscenze, famiglie, che possano partecipare,quindi proporgli a sua volta il tutto

In sostanza, una sorta di Legame istituito dalle famiglie stesse , in collegamento con altre ,a sua vota queste con altre, in connessione a tutte le sfere sovraindividuali, cercando quindi, non solo di cercare una soluzione a livello Micro –sociale ma anche Meso e Macro sociale , intervenendo e proponendo soluzioni ad esempio, per quanto riguarda il MICROCREDITO FAMIIARE e le difficolt annesse al mantenimento dei figli, alle tasse ,, alle spese per la salute, per l’istruzione, per tutti quegli aspetti di tipo economico , i quali oggi giorno sono lasciati in balia a se stessi attraverso I COSIDDETTI ASSEGNI , BONUS etc.. che fanno riferimento al WELFARE vigente .

Io credo, e m’impongo, poiché credo, che questo sistema (Welfare, ecc..) , non risolva al meglioil  bisogno d’aiuti Economici.. anche perché , a mio avviso le famiglie che fanno richiesta d’aiuti sono spesso molto svantaggiate e necessiterebbero di MAGGIORI AIUTI , in tutti i sensi…

Ho costatato, tramite mi personali ricerche , e lo si legge costantemente su quotidiani d’informazione, riviste etc.. che sempre u numero maggiore di famiglie , si lamentano poiché non riescono ad arrivare a fine mese…

Non v’ è da dimenticare  che , per quanto riguarda i genitori che si separano , il mantenimento dei figli , e tutte le norme che creano situazioni di disagio , oppure creano non pochi  problemi ,

non sono situazioni di poco conto, anzi , talvolta sembra un inarrestabile circolo vizioso, perciò gli svantaggiarti sono spesso, chi non riuscirà poi a pagare/risarcire il danno.

La mia proposta per evitare tutti questi inghippi e risolvere il problema delle risorse Economiche minime per la famiglia , sarebbe la seguente…

Dalla Rete di collegamento delle famiglie , creare e gestire una sorta di Cassa Comune , in cui gong famiglia versa un piccolo contributo  (ad esempio al momento dell’iscrizione ..), attraverso la creazione di , “manifestazioni “, giornate ricreative, “banchetti di solidarietà, )magari dove si vendono regolarmente, oggetti usati ) età.. DALLA SOMMA DI TUTTI QUESTI RICAVI (cioè, CASSA COMUNE ED I RICAVI OTTENUTI DAI BANCHETTI DI solidarietà, MANIFESTAZIONI VARIE ), si può, ogni anno , creare una sorta di QUANTITà DI DENARO DA SUDDIVIDERE IN PARTI UGUALI A TUTTE LE FAMIGLIE CHE NE’ FARANNO RISCHIESTA!

Ovviamente per sapere quali saranno le famiglie che avranno bisogno d’aiuti , esse dovranno iscriversi alla Rete di sostegno Famigliare e per evitare inghippi nelle burocrazie e /o disguidi  si spiegherà, al momento dell’iscrizione telematica e/o cartacea , che tutti , indistintamente, avranno la possibilità, se ne faranno richiesta, di un contributo minimo, ricavato appunto dalle attività e dalla Cassa Comune , se lo vorranno …

In questo modo , IL CONTRIBUTO CHE LA RETE DI SOSTEGNO FAMIGLIE ,  EROGHERà, AANCHE DOVESSE RISULTARE MINIMO PER TUTTI,ANDRà A SOMMARSI , A QUELLO EROGATO DAGLI ENTI , QUINDI FACCIO RIFERIMENTO AL”BONUS FAMIGLIE “, QUINDI AI SUSSIDDI.. WELFARE.. !!

IN SOSTANZA LE FAMIGLIE NON SOLO AVRANNO UN SOSTEGNO ECONOMICO MINIMO, SUDDIVISO IN PARTI UGUALI IN MODO DA FA SENTIRE TUTTI ALLA PARI , BENSI CREERà ANCHE ALTRE SITUAZIONI DI SOSTEGNO AIUTO, AD ESEMPIO PER QUANTO RIGUARDA IL TEMPO CASA(LAVORO

Mi spiego meglio, per le famiglie, la conciliazione casa –lavoro, cioè il tempo da dedicare a casa ed il tempo da dedicare al lavoro, diventa un fattore di difficoltà per la famiglia ;

il ruolo della  donna, in particolare, che dopo gli anni 70’ ha assunto sempre piu Autonomia e quindi , meno tempo da dedicare in famiglia per le faccene domestiche e cura dei figli e sempre piu’tempo al lavoro … idem marito che da “capo Famiglia “ , oggigiorno tenderei a denominarlo uomo tutto fare .(anche se ancora poco diffusa questa figura), ma comunque , colui che si dedica maggiormente al lavoro ed ai piccoli lavoretti di casa , gestione delle risorse etc..

per cui , IL FATTORE LAVORATIVO !

A questo proposito. La mia proposta come RETE DI SOSTEGNO FAMLIARE

Sarebbe  di creare, una sorta di sostegno tra le famiglie stesse , quindi gestione di SCAMBI di prestazioni di AIUTO RECIPROCI e gratuiti, in modo da creare una sorta di MUTUO AIUTO (ad esempio.. quando uno dei genitori e via per lavoro e l’altro idem, INTERVIENE UNA TERZA PERSONA , LA QUALE, OVVIAMMENTE NEI LIMITI DEL CASO, ATTRAVERSO RISPETTO E FIDUCIA , OFFRE DEL SUO TEMPO ALLA CURA DEI FIGLI DELLA FAMIGLIA CON GENITORI AL LAVORO ; LA FAMIGLIA CHE HA RICEVUTO L’AIUTO , A SUA VOLTA, AIUTERà QUESTA TERZA PERSONA IN UN MOMENTO SUCCESSIVO,QUANDO FARà RICHIESTA A SUOA VOLTA ..

Per quanto riguarda le politiche ad esempio, vi sarà un ulteriore collegamento , altrettanto e molto importante è il settore delle Istituzioni , Scuola in primo piano, PERCIO’ , CREARE UNA SORTA DI COLLEGAMENTO E AIUTO ANCHE PER QUANTO RIGUARDA L’ISTRUZIONI DEI FIGLI ,I RAPPORTI CON LA SCUOLA ..,

INFINE  CREARE UNA SORTA DI SOTEGNO, AIUTO A LIVELLO INTERPERSONALE , TRA LE FAMIGLIE STESSE , UNO SCAMBIO RECIPROCO DI SOSTEGNO DI TIPO “MORALE “, ,INOLTRE,..

QUESTI INCONTRI, INTERAZIONI ,AL PARI DI ALTRI, VISSUTI COME AL CONDIZIONALE O CON UNO STATUTO “INTERROGATIVO”, OCOME SEMPLICE DIALOGO , SOGO, ASCOLTO ETC.. VENGONO A TRASFORMARE SUCESSIVAMENTE L’ASPETTO DELL’AZIONE, PERCIO’ UN AZIONE CHE PRIMA SAREBBE STATA FATTA DA UNA PERSONA, ATTRAVERSO IL DIALOGO, L’INTERAZIONE CON UN ALTRO CHE SI’ PONE DA SCOLTATORE E DA CONSIGLERE ,QUINDI IN QUESTO MODO, S CREA UNA SORTA DI RELAZIONE , MOLTO IMPORTANTE TRA I MEMBRI, “DAL BASSO” E DALLE FAMIGLIE STESSE.

Tutto questo , a far sì che si instauri una sorta di rapporto fiduciario ed onesto fra le persone ,senza sentimenti di esclusione e differenza minima , il sostegno potra essere usufruito da qualunque famiglia, coppia, individuo, coppia gay, coppia non sposata, libera etc..

COLLABORAZIONE, CONDIVISIONE, AIUTO E SOSTEGNO RECIPROCO .

IL PROGETTO DENOMINATO “ISTITUZIONE DI UNA RETE DI SOSTEGNO FAMILIARE “

CERCA INNANZI TUTTO DI CREARE LA STESSA “RETE DI SOSTEGNO” E SUCCESSIVAMENTE,  INSTAURARE UN MAGGIORN NUMERO DI LEGAMI SIA A LIVELLO PROVINCIALE, CHE REGIONALE, CHE NAZIONALE (EPOI CHISSà MAI , INTERNAZIONALE), CERCA INOLTRE , COLLABORAZIONI , SPONSOR, ENTI INTERESSATI , COMUNITA’ , CARICHE PUBLICHE, ISTITUZIONI, GRAFICI, (PER QUANTO RIGUARDA LA PARTE DELLA COSTRUZIONE DI UN SITO -NETWORK, FORUM, SPORTELLO INTERATTIVO) , UNIVERSITA’ , PRIVATI, E SOPPRATTUTTO INTERESSATI !.

BULDRINI SAMANTHA

PER INFORMAZIONI E CONTATTI (oneworld1@hotmail.it)

Tags: famiglia

pensieri sulla struttura

 

AI VECCHI E SORPASSATI  TEMPI SI PARLAVA IN TERMINI DI “STRUTTURA” COME L’INSIEME DI  TUTTI QUEI VALORI CONDIVISI, OBBIETTIVI, CREDENZE E SUPERMAN  CHE AIUTANO, SOSTENGONO , LEGITTIMANO IL FATTO DI ESSEREDIVERSAMENTE ABILI O PROBLEMATICI IN UNA SOCIETA’ PER L'APPUNTO DOVE LA DIFFERENZIAZIONE E LA DISEGUAGLIANZA ERANO ISTANZE NEGATIVE HA PRESO ORMAI ILSOPPRAVVENTO AI GIORNINOSTRI , ANCHE SE POI E POI NON SOLO E’ FALLITA ANNI ORSONO , DOPO DI ESSA SI E’ COMINCIATO A PARLARE INTERMINI DI CONTINGENZA E CADUTA DELLE GRANDI NARRAZIONI … CADUTA DI IDEE FISSE , IMPALETTAMENTI MENTALI ED IO ESPRIMO LA MIA IDEA E CONVINZIONE CHE LO STRUTTURALISMO NON ABBIA PORTATO ALTRO CHE UNA RICADUTA SU SE STESSO , MI SPIEGO MEGLIO PER FARMI CAPIRE, TUTTO QUEL PERIODO CHE VA DA META’ OTTOCENTO AGLI ANNI SESSANTA DEL NOVECENTO, ISTITUZIONI, SERVIZI, OSPEDALI, CENTRI, ERANO FUNZIONI E FINZIONI (MI PERMETTO DI AGGIUNGERE IO) DEL FULCRO CENTRALE STRUTTURATO E PALESE A CUI LE PERSONE SI SENTIVANO FELICEMENTE  FORSE, LEGATE DA UN AFFINITA’ E SINTONIA CON I LUOGHI PREPOSTI AD UNA QUALSIASI INTERAZIONE O ATTIVITA’ SEMBRAVA AVERLI IN CULLA .. MA IN REALTA’ , VI ERA SONO UNA NETTA DISTINZIONE E SI TENDEVA A MANTENERLA E RIADATTARLA, TRA CHI ERA GIUSTO, SANO, INSOMMA CHI ANDAVA BENE E CHI NON ANDAVA BENE ,  IOE’ MALATO, O COMUNQUE DEBOLE PER VIA DI TANTI FATTORI , ERA INSERITO AUTOMATICAMENTE IN CENTRI SPECIALIZZATI , COSICCHE’ QUESTE PERSONE ERA ASSICURATO UNA TUTELA CHE POI LA TUTELA D IL SUCCESSO DEL SISTEMA ERA ASSICURATO DALLA MDESIMA INCESSANTE E VSTRESSANTE  ATTIVITA’.

DAI 70’ IN POI  E SI E’ COMINCIATO A RAGIONARE IN TERMINI DI RELAZIONE, INTERAZIONE  INTERRELAZIONE CORRELAZIONE, ECC..QUINDI IN SOSTANZA QUALCOSA CHE VA BEN OLTRE AL SERVIZIO DI SUSSISTENZA DI TIPO FINE A SE STESSO, AUSILIARIO, INFERMIERISTICO ; IN REALTA’ LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI O COMUNQUE CHE SONO DEFINITE INCAPACI DI INTENDERE E DI VOLERE , SAREBBERO IN REALTA’ CAPACI DI SUSSISTERE SE STESSI, SE LASCIATI ARRANGIARE E DATA LORO LA POSSIBILITA’ DI INSERISI CON ALTRE PERSONE LE QUALI SONO COME LORO STESSI, OSSIA INDIVIDUI , IN GRADO DI TROVARE UN GIUSTO GRADO DI SUSSISTENZAE SENZA DOVER RICORRERE A CENTRI, OSPEDALI , SERVIZI ASSISTENZIALI ECC.. OVVIAMENTE FERMO RESTANDO CHE NEI CASI DI DIFFICOLTA’ ACCENTUATA DI LAVORARE O DI FARE DETERMINATE ATTIVITA’, VI POSSA ESSERE UN AUSILIO ESERNO MA CHE NON SI DEBBA RICORRERE AD UN SERVIZIO TROPPO STRUTTURATO ED ARITICOLATO , MA PIU’ LIBERO, EQUO E TRASPARENTE .

MI VORREI SOFFERMARE ORA SUL FATTORE LEGALE.BUROCRATICO ASSISTENZIALE; ORA  VORREI ESPRIMERE IL MIO PARERE CIRCA ALLA TUTELA   ALLA “MORALE”, ED AL FATTO CHE SI TENDA A SOFFERMARSI SU QUESTO CONCETTO SOLO NEL MOMENTO IN CUI SI PENSA DI COINVOLGERE ALL’ASCOLTO , ALLA SUBLIMAZIONE , AD UN IMPASTAMENTO IN CUI , PARADOSSALMENTE LA SOCIETA’ SI MOSTRA SEMPRE PIU’ IMMORALE ED IMPRECISA NELLE SUE PREMESSE , TUTTI QUESTI IMPASTAMENTI E RIGIRI DI PAROLE SONO USATI DA AVVOCATI, TUTORI , UOMINI DI LEGGE E DI BUROCRAZIA IN GENERALE

QUESTA SOVRASTRUTTURA LEGITTIMA E DETERMINA SEMPRE  PIU , SIA LA NASCITA INCESSANTE DI NUOVI CENTI PER  DIAGNOSI , TERAPIA LA CURA , SIA NUOVE INDICAZIONI DI TRATTAMENTI, MALATTIE, LE QUALI NON FANNO ALTRO CHE INCREMENTARE PAURE , PERPLESSITA’, MALESSERI ,CONTROVERSIE , DOLORI ,  LE QUALI, OLTRE A CONTENERE AL SUO INTERNO DIFFERENZIAZIONI CONTINUE DI NECESSITA’ FITTIZIE, DI CLASSI, GRUPPI, QUNDI  L’ECONOMIA E LA POLITICA ATTIVANO A PREVALERE E A CONCATENARSI IN SERVIZI E VIZI PER ASSERVIRE UNA LOGICA CHE DOVREBBE INVECE APPARTENERE ALLA COMUNITA’ IN TOTO  , LA QUALE PURTROPPO, E’ SOTTOMESSA E SCHIACCIATA DA UNA LOGICA SOVRASTRUTTRA CHE DA PIEDE LIBERO ALLA STUTTURA DI CONTUNUARE QUEST ALCHIMIA DI PARADOSSI , INEFFICIENZE, INATTUABILITA’.. QUESTA LA QUALE A SUA VOLTA DA  POTERE  AL SISTEMA DI SOBBARCARE PROBLEMI CONTINUI E POLVERONI CATASTROFICI RIMESCOLTARE IL TUTTO  E LE GLI INDIVIDUI NON POSSONO FARE ALTRO CHE FARSI VALERE CON LA PAROLA, LA COMUNICAZIONE , LE QUALI A MIO PARERE SONO LE VIE MIGLIORI PER FARSI SENTIE E PER FAR EMERGERE I PROPRI SENTIMENTI DI INSICUREZZA E DI RICHIESTE DI SENSO LE QUALI PERVADONO PER PRIMA L’ANIMO UMANO , POI SI SCAGLIANO NEL TESSUTO SOCIALE  IL QUALE NON POTRA’ FAR ALTRO CHE ASCOLTARE IN UN QUALCHE MODO LE SPINTE DAL BASSO.

PREME UN VASTO CIRCUITO DI REALE E PERICOLOSO ALLEATO DEL SISTEMA ECONOMICO : L’AQUISTO INDISCRIMINATO, USO ABUSO  DEGLI PSICOFARMACI E NON SOLO .DI TANTI ALTRI PORODOTTI  I QUALI ALTTRAVERSO IL CONSUMO NON FANNO ALTRO CHE ALIMENTARSI E ALIMENTARE ..(SU QUESTO INSERIRò UN'ALTRA NOTA IN SPECIFICO).

IN OGNI CASO QUESTO VIRTUOSISMO  CONTINUA A GENERARE E MANTENERE IN CIRCOLO UNA QUALCHE SOVRASTRUTTURA, LA QUALE, APPUNTO, SOVRASTANDO LA STRUTTURA NON FA ALTRO CHE MANTENERE STABILE IL CIRCOLO ORAMAI VIZIOSO DI COMODI E FINTE FVERITA’ ,( COME DIREBE MARX,”LO SFRUTTAMENTO DEI POCHI (DISABILI), NEI TANTI”) (TUTTI NORMODOTATI , DEFINITI NORMALI ETCC).

TUTTO QUESTO IN PARTE E’ DERIVATO , SECONDO MIO AVVISO AD UN NON AVER PRESO DA PARTE DELLA SOCIOLOGIA , INTERESSE SPECIFICO E MIRATO  DI STUDIO E RICERCA  DELLA CONCOMITANZA FRA REALTA’ INTERIORE DELL’ESSERE UMANO(SFERA “PSICHICA” ) METTENDOLAIN RELAZIONE AI FATTI ETERNI AD ESSA, I QUALI INVECE HANNO UNA CONCATENAZIONE CONTINUA ED INDESCRIVIBILE , MENTRE SI E’ OCCUPATA QUASI SPECIFICAMENTE  IN TERMINI SOCIALI E CREDE DI POTER DETENERE SOLO QUELL’ESCUSIVO MANDATO …

 A MIO AVVISO , L’IMPORTANZA DELLA STORIA INDIVIDUALE NON è DA CONSIDERARSI DI POCO CONTO NELLA DETERMINAZIONE DI FATTI SOCIALI .

PERTANTO , SECONDO ME IL FATTO DI AVERE UNA STORIA CHE APPARENTEMENTE APPARTENGA ALLA SFERA PRETTAMENTE  INDIVIDUALE, QUINDI SFERA EMOTIVA O ESPERENZIALE ,,QUSTA  REALTA’  SI PROIETTA E SI RELAZIONA IRETTAMENTE E CONTINUAMENTE NELLE ALTRE SFERE SOCIALI ,ANCHE PERCHQ’ NON E’ SOLO ATTRAVERSO LA RELAZIONE CON GLI ALTRI O IL COLLEGAMENTO FREA I SISTEMI, CHE PRODUCE CONCATENAMENTI CONTINUI FRA  TEALTA’ ESTERNA MA ANCHE LA STESSA VITA INTERIORE DI UN INDIVIDUO PUO’ ALIMENTARE O  PRODURRE CAMBIAMENTI ANCHE A LIVELLO SOCIALE ;

FACCIAMO UN ESEMPIO : SE UNA PERSONA PENSA AD UNA DETERMINATA COSA, E DECIDE COMUNQUE DI FARNE UN'ALTRA, COMPIRA’ UN'ALTRA AZIONE , QUINDI L’EVOLVERI DI QUELLA STESSA AZIONE ANDRA’ AD INFLUIRE SU UN'ALTRA ZIONE ION UNMODO DIFFERENTE DA QUELLO CGE AVREBBE POTUTO SE AVESSE DEVICO DI AGIRE I UN ALTRO MODO .

 QUIINDI NE DIVIENE UNPROBLEMA COMUNE DI FATTO, UN PROBLEMA CHE NON SUSSISTE SOLO ALLA PERSONA STESSA , LA QUALE SI PUO’ TROVARE INTRICATO IN CHISSA QUALI PROBLEMI E COMLICAZIONI CHE GLI VENGONO CATAPULTATE DALL’ESTERNO , E L’AMBIENTE ESTERNO STESSO CHE SI DISTRICA E SI INTRICA DI PROBLEMATICHE CONTINUELE QUALI TENDONO INNEVITABILMENTE A OVRAPPORSI E SO MUTARE IN ALTRE CONCATENAZIONI DI EVENTI ..DUNQUE ,POSSIAO DIRE SICURAMENTE CHE  ESISTE  UNA SORTA DI ALIENAZIONE CHE VIENE CONTINUAMENTE REINSERITA E INCARSTRATA IN UN SISTEMA CHE DOVREBBE INVECE PROPENDERE PER UNA ESEMPLARE RIALLOCAZIONE DELLE RISORSE PARIMERITO PER TUTTI E QUINDI RIADATTARE MA IN MODO EQUO E SOLIDALE ANCHE AGLI INDIVIDUI STESSI, I QUALI APPUNTO DOTATI DI SPECIFICHE QUALITA’ SIANODI  PER PRIMO A SE STESSI E SUCCESSIVAMENTE AGLI ALTRI E LA SOCIETA’ STESSA TORNEREBBE AD ESSERE SOCIETA’ VERAMENTE  UMANA!..

STOPARLANDO IN TERMINE DI SOCIETA’-COMUNITARIA”IL MIO SOGNO, LA MIA SPERANZA ; UNA GRANZE  POSSIBILE SPERANZA PER IL NOSTRO  FUTURO PROSSIMO ;LA SOCIETA’ PUR ESSENDO TALE, NON POTRA’ MAI SOPPIANTARE IL SENSO DI COMUNITA ‘ CHE STA AL SUO INTERNO , MI SPIEGO MEGLIO, SE GLI INDIVIDUI  ACCEDESSERO SOLAMENTE ALL’ESTESRNO ED USUFRUISSERO SOLO DALLE ISTANZE DI UN SISTEMA PERVERSO COME I NOSTRO , SIA L INDIVIDUO SIA IGRUPPI DI NDIVIDUI ANDREBBERO A PERDERSI IN UN TRISTE RIFUGIO OPPURE DIVVEREBBERO ESSERI  IMORALI  E PERVERSI COME STA DIMOSTRANDO IL TEMPO INCUI VIVIAMO., MENTRE A MIO PARERE,SE SI DA ASCOLTOALLE PAROLE , AI PENSIERI, AI FATTICHE I SINGOLI INDIVIDUI O COMUNITà PRODUCONO AL LORO INTERNO, MOLTE DELLE INGIUSTIZIE , CATTIVERIE , MALVAGITA’ ANDREBBERO A PERDERSI E SE SOLO L’INDIVIDUO E/O I GRUPPI COMINCIASSERO A AVORARE IN TERMINI DI LELTA’ , GIUSTIZIA, COLLABORAZIONE ALLORA LE COSE CAMBIERANNO DAVVERO…

1)IN PRIMO LUOGO ,FACCIO PARTICOLARE RIFERIMNTO, ALL’INSERIMENTO FRA PERSONE COSIDDETTE NORMODOTATE, PERSONE DETTE “DISABII” O AFFETTI DALLA “SINDROME DI DOWN” E QUINDI , ALLENTARE QUELLA SORTA DI PROCESSO CHE INCOMBE TRA COOPERATIVE , CENTRI SOCIALI , OSPEDALI PSICHIATRICI! INSERENDO QUESTE PERSONE AD ESEMPIO IN UN POSTO DI LAVORO “NORMALE “ , FACENDOLO SENTIRE SENTIRE COMEGLI ALTRI (PERCHE’ LO E’ ) E NON DIVERSO DAGLI ALTRI COME COOPERATIVE, CENTRI , OSPEDALI LO FANNO SENTIRE )OSSIA LO ESTRANEANO DALLA REALTA’ SOCIALE ); PER ME IN QUESTO SENSO I SERVIZI DOVREBERO LAVORARE PIU’ APPROFONDITAMENTE E TROVARE UNA SOSTITUZIONE A TUTTE QUELLE DOLOROSE ESPERIENZE CHE QUESTE PERSONE DEVONO SUBIRE, METTENDO IN CIRCOLO UN SERVIZIO DI INSERIMENTO ONESTO E DOVEROSO , CON APPUNTO, PERSONE NORMODOTATE E SOPPRATTUTTO , UI MI COLLEGO AL PROSSIMO INTERVENTO CHE INTENDO PORTAREAVANTI,IL QUALE PRENDE IL VIA DAUNA MIA RIFLESSIONE IN TERMINI DI GIUSTIZIA,UGUAGLIANZA,  TRASPARENZA, E SOPPRATTUTTO COLLABORAZIONE .

 

2) IN SECONDO LUOGO , PER QUANTO RIGUARDA LA LEGISLAZIONE E LA GIUSTIZIA , SI DOVREBBE COMINCIARE A RAGIONARE IN TERMINI DI LEALTA’ E TRASPARENZA E NON CONTINUARE A TUTELARE I PROPRI INTERESSI TRASGREDENDO PER PRIMA AD UNA MORALE CHE VIENE UTILIZZATA SOLO PER SCOPI EGOISTICI E PER DIFENDERE UN DIRITTO IL QUALE DOVREBBE ESSERE USSUFRUITO DALLA PEROSNA IN PRIMA PERSONA , QUALE AD ESEMPIO LO E’ LA LIBERTA’ DI PAROLA E DI DIRE IL PROPRIO PENSIERO RISPETTANDO L’ALTRUI IDEA , IN SECONDO LUOGO , IO CREDO “GIUSTIZIA “, PER ORA , VISTO COME VANNO LE COSE A QUESTO MONDO, LA LEGISLAZIONE E LA DIFESA , LA LEGGE INSOMMA , NON VANNO REALMENTE PATI PASO CON LA GIUSTIZIA VERA E SENZA LACIARE A PIEDE LIBERO CHI SE NE APPROFITTA DEGLI ALTRI, MALEFATTORI, APPROFITTATORI, FALSI, CORROTTI, E CI PIU NE HA PIU NE METTA! DI SI CURO NON E’ LA GIUSTIZIA DI TRIBUNALE OPPURE UNALEGGE A CUI L’INDIVIDUO DOVREBBE FARE RIFERIMENTO , PER DIFENDERSI .

UN PARITCOLARE RIFERIMENTO L FACCIO ALL’ATTIVITA’DI TUTORAGGIO  PER LE PERSONE DISABILI , LE QUALI NONSOLO SONO SEGUITI GIORNO PER GIORNO COME SE NON RIUSCISSERO A SVOLGERE UN ATTIITA’ DA SOLI , MA A LORO E’ DATA ANCHE L’IMPOSSIBILITA’ DI VIVERE UNA VITA TRANQUILLA.

QUI IL PROBLEMA STA NEGLI OBBILIGHI DILEGGE LA QUALE CON LA SCUSA DITUTELARE LE PERSONE (DETTE DEBOLI ) NON FA ALTRO CHE RINCHIUDERLI IN UN CIRCOLOIL QUALE RICORDERA’ SICURAMENTE I CENTRI E TRUTTURE CHE VIGEVANO NEI TEMPI D’ACCIAIO ; QUI INTERVIENE IL BRICIOLO DI STRUTTURA CHE E’ RIMASTO NELLANOSTRA SOCIETA’ CHE CERCA DI IMBRIGLIARE QUANTO PIU’ POSSIBILE MA FARA’ SEMPRE PIU’ FATICA , VISTA LA CONTINGENZA DEL SISTEMA … PER LE ALTRE PERSONE CONSIDERATE “NORMALI “ O CAPACITATE A TUTELARE SE STESSE V’E’ DA PRENDERE UNA DECISIONE : O STARE AD OSSERVAE IL DECORSO DELGI EVENTI, I QUALI DIMOSTRANO NON SOLO L INCAPACITA’ DEL SISTEMA DI RIADATTARSI ALLA GIUSTA ARMONIA,BENSI DI CONTRADDIRSI IN CONTIUAZIONE .E NON SOLO, LA PREOCCUPANTE ED INCESANTE CADUTA DEI VALORI VERI , QUALI SONO : L’AMORE , L’AMICIZIA, LA LEALTA’, LA COLLABORAZIONE … LO DIMOSTRANO I FATTI CHE SUCCEDONO OGNI GIORNO

(SU QUESTO DISCORSO CREDO CHE FUTURMENTE INSERIRO’ IL MIO PENSTIERO SUL RAPPORT FRA “NATURA E CULTURA”)

OPPURE, DECIDERE DI TIRARSI SU LE MANICHE E LAVORARE IN MODO ONESTO E IN MODO CONTINUATIVO FACENDOSI VALERE ,  METTERSI IN DISCUSSIONE, REASPONSABILIZZARSI, ESSERE PIU’ RIFLESSIVI , CERCARE UN COMUNE SENSO DI LIBERTA’, CONCILIARE SIA SPAZI, SIA TEMPI E MODI DI PRODURRE ATTIVIA’ E SOPPRATTUTTO CREARE CREARE CREARE !INOLTRE IO CREDO  I SERVIZI DEVONO RIVERDERSI, COSI COME LA GIUSTIZIA , LA BUROCRAZIA ( ALTROPROBLEMA FORTE SU CUI BISOGNEREBBE LAVORARE ) E NON PER ULTIMA LA POLITICA .

 

3)IO SONO DELL’IDEA CHE  LA POLITICA E’ UNA GRANDE MAGNAGNA DIPOLVERE INFINITA ,LA QUALE , SOPPRATTUTTO NEL NOSTRO PAESE DOVE APPARENTEMENTE SEMBRA ESISTERE MA IN RELATA’  QUESTI INDIVIDUI NON FANNO ALTRO CHE PARLARE , PARLARE, PARLARE E O CONTROLLARE IL PORTAFOGLIO O IL DOCUMENTO REDATTO, O IL PENSIERO ESPRESSO MALE, O COME ATTTRARRE IL CITTADINO DALLA PROPRIA PARTE CHE POI DOV’E? COS’E?…

IL PROBLEMA STA PROPRIO CHE NON CI DOVREBBERO ESSERE NEMMENO PARTI IN CUI SCHIERARSI , POICHE’ TUTTO E’ UN TUTTO , GLI  INDIVIDUI SONO UNA PARTE DEL TUTTO E IL TUTTO NON SARA’ MAI DI PARTE!! SCUSATEE IL GIRO DI PAROLE MA PENSO DI ESSERMI SPIEGATA ..SAREBBE MEGLIO CHE  QUESTI PERSONAGGI ANDASSERO A FARE UN ALTRO MESTIERE ! BISOGNA ORA  RENDERE PARTECIPI I CITTADINI SENZA TENUTE DI PARTE NE ALCUN TIPO DI IDEA,UN COMUNE VIVERE , ESPIMERSI, CONDIVIDERE INTERESSI , SE NON QUELLO DI ESSERE PER PRIMA INDIRIZZATI A SE STESSI EPOI AGLI ALTRI, SENZA ESCLUSIONI DI ALCUN TIPO ! SIAMO TUTTI UGUALI ;LO STESSO VALE PER L’ECONOMIA .. MA PER QUESTO PUNTO VI  RIMANDO AL PROSSIMO INTERVENTO!:

VIOLENZA FEMMINILE, TEMA CHE TRATTTER0' IN PROFONDITA' , SE TUTTO VA BENE CON RICERCA EMPIRCA SUL TERRITORIO PROVINCIALE


la donna nella società, proposta di , analisi , intervento vorrei inserire questa nota che vuole dare un po’ di spazio a questa tematica di emergenza a carattere Morale e Sociale , la quale ci sembra non avere spesso i connotati giusti per avere la visibilità che si merita e che è la donna in quanto donna, violenza, abusi, maltrattamenti, ingiustizie, violenza domestica, violenza morale in ambito lavorativo , ingiustizie ecc…
Spesso i progetti di intervento nelle politiche sociali,enti e fanno riferimento a settori ad esempio ambiente giovanile, sanità, famiglie nel suo complesso , senza a mio parere , ancora addentrarsi nei conflitti?” piu’latenti
Ed è a queste ultime che io propongo una corretta e profonda autore visione per vedere in che modo i ruolo della donna per l appunto sia all’interno dell’istituzione famiglia (micro) , che donna in quanto figura femminile in tutti i situazione (meso) e all’interno della società in generale, livello (macro) .
Mi chiedo ora se ed in che modo la figura femminile e le situazioni di emergenza ad sia connesse , soprattutto per quanto riguarda la su identificazione e ruolo negli strati sociali, se per quanto riguarda situazioni di violenza o maltrattamenti, si ragioni in termini di pura e sola assistenza e infermieristica come fanno gli istituti che offrono un sostegno psicologico oppure ai centri per le famiglie che ragionano solo in termini di famiglia come nucleo o rapporti relazionali fra i membri che la compongono o mantenere il grado di relazione , bassi i conflitti, mediazione , appiattiti i contatti ed il ruolo della donna , quindi , di fatto , rimanga quello di colei che cura i figli , gestisce la casa , quindi con interventi volti a mantenere equilibrati i rapporti fra partner , corsi per fidanzati, figura paterna e figlio, figura materna e figlio, educatori famigliari ecc…
Inoltre Servizi sociali che si interessano di erogare contributi e di dare sussistenza di tipo appunto, “assistenziale” , “burocratico-legale ecc…..
Ma come ben sappiamo, e per l’appunto, Fra i membri della famiglia , vi è appunto anche la figura femminile,e basilare, aggiungo, da non etichettare e valutare solamente come da “RUOLO” esempio.. : moglie , madre ma come DONNA ed è su questo punto che inizio iquesto mio intervento denominato per l’appunto
In quanto essere umano dotato di caratteri somatici topicidi una donna.. donatrice della vita , non è èmia intenzione giudicare o fare giudizi sulla figura maschile …
Bensì donna che in quanto “donna” essa non solo il riconoscimento da parte delle istituzioni di colei le quali mantiene salda la famiglia, educa i figli,s’interessa di doveri, scandisce i lavori da fabbricare in casa, ritmi , tempi di cura tempi di appropriazione delle risorse (spesa)
Ecc….ma non è pi cosi! Queste sono ideologie d’una modernità che ormai da anni non riesce piu’ conto.. i cambiamenti , le
Ho tratto alcuni spunti per porre questa mia riflessione, tratti da riviste, articoli, note esterne . in ogni caso quando ricorro a queste fonti inserisco illink ,rivista..
La Ricorrenza dell’8 marzo ad esempio, no si trova pi a rispecchiare a tutto tono la donna in quanto è, perlomeno in occidente , ricorrenza la quale detiene indubbiamente una forte rilevanza di tipo economico-sociale, ma pi economico e consumistico, che sociale, come del resto tutte altre festività ricorrenti , le quali hanno sempre pi perduto valore originario ; sempre per quanto riguarda la festa della donna , auspico che negli anni a venire si dedichi sempre una maggior domanda alla cosa a volte addirittura ridicola e forviante .
Unica osa corretta il simbolo quella mimosa dici color giralo intenso la quale esprime solarità, sole , fonte di calore appunto?!
La mia sensazione è che si stia respirando un senso di diffuso di pura approvazione solo x quanto riguarda specifici ruoli e o favoritismi , mentre , in realtà come ben sappiamo, vi sono altre strade ed altri mai di supportare
Rielaboro articolo di..
Inserire statistiche istat..
In questo specifico intervento sono state inserite ed affrontate tematiche che mi sembrano pi che appropriate
I diritti delle donne , parità progetti e proposte di interventi, sussidiarietà , sostegno integrativo ,rivolgo questa nota a : assessorati pari opportunità, associazioni, enti comuni , ma manche provincia /regioni/fondazioni università,
quindi auspico che la cosa non massi inosservata ma che vi sia attiva partecipazione , magari che si possa formare una rete congiunta di persone , di enti i quali si impegnino nel costituire insieme gruppi di lavoro, corsi di difesa, auto-mutuo aiuto kc…
mi rivolgo particolarmente centri per le famiglie..
una persona mi ha contattato già per proporre uno spettacolo in collaborazione con amnesty international.. trovate tutte le inno su www.passiaffrettati.it

la cosa pi bella sarebbe quella di riunire e collaborare con quanti pi enti possibili e portare avanti tante iniziative volte come primo obbiettivo aiutare le donne le quali si trovano in difficoltà oppure le quali hanno subito umiliazioni, violenza morale e fisica ,aiuti economico-legali , finanziari.. ecc

diritti delle donne-diritti degli esseri umani pi in generale e violenza sulle donne/discriminazioni varie
le donne in quanto esseri umani diritti e doveri ..
-violenza domestica (ambito privato) necessità
-violenza morale
-violenza fisica
nota bene: per quanto riguarda la violenza omestia dai dati rinvenuti (ricavati daistat) ne è rinvenuto che purtroppo è esser la maggior forma di violenza e pi diffusa al mondo, con una percentuale del… di maltrattamenti registrati all’interno del nucleo famigliare e al di fuori della stessa sono il clima culturale che si registra al di fuori dello stesso.
Il marito che torna accasa ubriaco e che lancia schiaffi ed insulti alla donna non è un caso sporadico ..
Il problema in primo luogo sono il clima culturale critico all’interno della stessa comunità ed il permanere di comportamenti ed atti cruenti e discriminatori e talvolta contraddittori
All’interno delle comunità, come è noto ad esempio per quanto riguarda il continente africano le mutilazioni poi vi sono vari problemi dovuti ad esempio alle proprie radici culturali (vedi esempio india) mentre per quanto riguarda ‘Europa soprattutto l’est europeo ,donne che vengono portate con forza prelevate dal lo o paese d origine talvolta con promesse di lavoro interessanti e venerazione da parte degli ospitanti . il prezzo da pagare per queste donne come ben sappiamo è molto alto e salata la sua esperienza ,consolo , questo tipo di sfruttamento …
Vorrei ora fare riferimento in particolare ad un fenomeno che rimane all’oscuro … sto parlando della piaga delle mini-spose , sono figlie femmine di cittadini stranieri che vengono nel nostro paese e non solo, importando il loro sistema di valori e venendosi a contrastare con il nostro per questo sorgono vari problemi di tipo .conflittuale , sono le adolescenti di seconda generazione la quale si trovano a dover fronteggiare con i genitori che le vorrebbero spose molto piccole, talvolta bambine, come prevede il loro paese d origine …spesso india, Pakistan Egitto…
E poiché i genitori hanno riferimenti culturali differenti dai loro figli nascono spesso fenomeni … di cui non ci si capisce piu’ e poiché il problema coinvolge i padri molto spesso i quali restano ai margini del paese ospitante, anche questo sarà un problema non di poco conto nel futuro di queste famiglie . per quanto riguarda le donne , i matrimoni in tenera età è un problema di non poco conto, anche se in Italia non sempre si incorre in questo tipo di violenze . se cosi possono essere definite.

Da definire…
Per quanto riguarda la tratta dei corpi, io denomino questo fenomeno, “bistratta” il corpo quindi come uso ed abuso, strumento di piacere, calore kc…
Corpo femminile quale uso comunicativo e merce di valore purtroppo il sistema occidentale ermette oggi delle situazioni che trovo ingiuste .
Mi riferisco in particolare al fatto che non solo la violenza sulle donne come immaginario collettivo, sia la psicopatologia dei maniaci , devianti o come dicevo prima , sfruttatori, a queste lo stato risponde spesso con sanzioni punitive o detenzioni che non servono nulla o poco a risolvere questi problemi. Un’altra tematica su cui si dovrebbe lavorare, studiare, educare, è la figura femminile –
Sicuramente non sempre così, ma molto spesso il corpo femminile e la presenza , essenza femminea è richiesta per lavori a contatto con le pubbliche , queste donne spesso ragazzine sono richieste ed utilizzate più per pubblicità da negozi, bar , profumerie e diventa sempre piu’ importante l’aspetto fisico esteriore , attrattivo , quasi una compravendita di charme .
Noto l’attrattiva che suscitano nel maschio come seducente, nella donna come possibile riferimento da utilizzare per acquistare i prodotti ed assaporare un sempre maggior quantità di quadri di riferimento , figure stravaganti, meglio se truccate abbondantemente e per quanto riguarda i punti vendita c….a,.. le calze migliori .
Ho notato poi , come piu’ la ragazza è giovane e sembra disponibile piu’ gli acquisti sono davvero squisiti. Spesso queste ragazzine e donne ma nonsempre , (se si pensa al caso di chi non riesce a porre la maschera) riescono a mescolare il loro fascino ed i prodotti che vendono, quasi piu’l’ubriaca di turno è appagato dal viso femminile piu beve sempre di piu’
Piu’ l’imprenditore si sente appagato e vivo, piu’ gode nel vedersi servito il suo piatto da una figura femminile, meglio se giovane al quale le può fare un sorrisino felice, giocoso e disponibile.
Ovviamente , altra cosa da tener conto è qualora la donna non sia disponibile ad essere così strumentalizzata o poco incline a questo tipo di richiesta , si troverà a venir automaticamente scartata da posti di lavoro o mansioni per le quali si è venuti soliti pensare solo per immagine e non per Essenza, quella è tutta un’altra storia ..
Per una settimana ho acceso la tv, giusto per guardare al tg e mi sono vista il sedere della fico ogni giorno , Sculettare di fronte alla telecamera e guardare con aria lusingata come se le facesse piacere essere guardata e sorridesse pure lei a se stessa ,un papi sorridente e i protagonisti di quella pagliacciata di programma , anche se poi questi ultimi, non essendo concorrenti essendo secondo me figuranti sottopagati non può che far loro comodo qualche avance della .
E poi voglio dire, ci si scandalizza per una donna che porta il velo o che sì compre il corpo e fa tanto inorridire gli adulti e spaventare i bambini e non ci si spaventa anzi si sorride alla nonna che porta il foulard in testa o per le suore che sono coperte anche loro da capo ai piedi , o ancora meglio per la ragazzina che sculetta con la letterina in mano in televisione? O forse è questione che la donna troppo coperta crea audience non attirerà mai come la spietata soubrette tutte forme (sempre che ci siano) o niente cervello?tutto ciò è un vero e proprio controsenso .
Secondo io manca davvero un senso d’equilibrio in questo mondo, da una parte, c’è chi si preoccupa per cose inutili e chi non si cura di cosa gli accade accanto.
Per quanto riguarda sempre la violenza sulla donna , la parte orientale del mondo e soprattutto per alcuni paesi ad esempio india , dove la permanenza delle tradizioni è molto forte nonostante la positività di un popolo che ha saputo e sa , agire in con equilibrio ed armonia, e meditazione, amante dei colori e della frescosità e bellezza delle dee femminili, i corpi femminili in ogni caso, in qualunque casta è dotato di sapienza ed amore , fierezza della propria femminilità.
Dall’altra vi è appunto il permanere della stratificazione sociale, le caste appunto, le quali conferiscono piu’ o meno esteticismo e definiscono i ruoli che tali donne possono avere nella società .
In ogni caso in ogni società , la parte comunitaria e la parte societaria confluiscono in uniche dimensioni che coinvolgono sia il pubblico sia il privato ed è i che ad esempio si può operare su percorsi d’intervento specifici di terzo settore ,ad esempio .
Oppure , gli enti comunali, preposti alla consulenza , servizi comunitari, relazionali esempio centri per le famiglie , oppure Banche del Tempo sono i tesori ideali dove si possono incontrare efficacemente domanda ed offerta di “Supporti morali” esclusivamente di tipo psicologico e social,sociologico, morale , insistosu Relazionale , assistenza burocratica di chi ad esempio, si intende di legge e diritto ,economica . Quindi volontari che si uniscano nella volontà comune di supportare tutte quelle donne le quali hanno subito violenza di qualunque tipo o che hanno riportato traumi o subito ingiustizie di qualunque tipo! Ch’ siano sul lavoro, in famiglia, in altre sedi.

La cosa migliore sarebbe creare e gestire dal basso , partendo dalla comunità , quindi enti associazioni ecc..ma è nella collaborazione attiva che si possono raggiungerei propri obiettivi , non sicuramente operando a suon d’elargizioni di denaro .. (interventi tipici di mercato) in collaborazione a (potere) che stanno in vertice stato7mercato di sé voglia
È la società civile e comunità han ancora difficoltà nell’affermare le proprie e far sentire a propria voce faccio riferimento al sintomo permanente d’assistenzialismo che permane nel nostro paese in particolare, Italia,;per quanto riguarda quei paesi in cui tutta la società è nelle man della comunità ..
Bisogna , a mio parere, cercare una collaborazione attiva fra paesi,, non solo attraverso il rapporto tra grandi e piccole organizzazioni , società civile e comunità, in mon che anche questi problemi di diritti femminili e di violenza vengano trattati fino in fondo dalle comunità stesse,le quali possano sia interagire , sia proporre programmi d’educazione e sfidare i grandi strutture.
Collaborazione tra le donne vittime d’abusi o maltrattamenti d’ogni tipo, che siano anche di tipo morale, fisico, sia d’ingiustizie subite e non giustificabili e denunciabili facilmente ed enti , associazioni di volontariato , gruppi d’auto-mutuo- aiuto, i quali ad esempio collaborano non gia altre donne che hanno subito violenza o in ogni modo volontari, psicologi,sociologi,infermieri, medici, avvocati , per i quali ogni sfera ed ogni ambito sociale convenga tralasciato .
S pensi ad esempio alle mamme single, la quale sono state lasciate dal compagno che non si è voluto pendere la responsabilità di un figlio.
Le madri single per scelta, le madri straniere,.le ragazze giovani per le quali magari si trovano alle prese con i problemi adolescenziali , le ragazze vittime di bullismo a scuola (vedi progetto di inserimento sociologo nelle scuole); di questo secondo me ,per prima i centri per le famiglie locali e giunte regionali, provinciali, comunali, dovrebbero inserire nel loro piano attuativo o piano di zona obiettivi e strategie per un inclusione sempre piu immanente di proposte ed obbiettivi sempre piu volte ad attenuare il disagio femminile e proposte sempre maggiori di bisogni e cure per questo delicato campo e quindi anche lavori in rete ….che possano coinvolgere piu attori in campo possibili…. Il mio intervento è rivolto in particolare ad enti i quali abitualmente si trovano lavorare in contatto con questo tipo di problematiche.
Soprattutto per quanto riguarda la violenza domestica, dal rapporto istat
Si e registrato che ….
Questo non è un problema di poco conto e visto che coinvolge in prima persona non solo donne le quali subiscono talvolta maltrattamenti ingiusti in famiglia da mariti che si ritrovano a bere, figli da mantenere i quali non sapranno mai reagire appropriatamente di fronte a situazioni di questo tipo e per il quale non possono che sorgere od essere attribuite problematiche di disadattamento sociale (vedi nota sulla mano invisibile della psichiatria …) ….in ogni caso, resta il fatto che ogni abuso e violenza deve essere segnalato se non in prima persona dalle donne stesse, vi deve essere un modo per far si che questi mali oscuri vengano a galla .

 

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